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venerdì 24 marzo 2017

PANINI: FIGURINE EXTRA PER REINA, NAINGGOLAN E PIPPO INZAGHI



PANINI: FIGURINE EXTRA PER REINA, NAINGGOLAN E PIPPO INZAGHI    
L'ALBUM "CALCIATORI 2016-2017" CELEBRA ANCHE JUVENTUS E ATALANTA
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La Panini ha realizzato cinque figurine extra per celebrare i protagonisti delle più recenti fasi del Campionato di Serie A TIM.

La prima figurina speciale è dedicata a Pepe Reina, il portiere spagnolo del Napoli, in omaggio alla sua fantastica parata nella partita Roma-Napoli dello scorso 4 marzo, che vide la vittoria degli azzurri per 2 a 1.

Altre figurine sono per Radja Nainggolan, centrocampista belga della Roma, come calciatore "indomabile", e per Simone Inzaghi, come "allenatore emergente" di una Lazio che naviga nelle parti alte della classifica. Altre due figurine sono infine dedicate allo Juventus Stadium, come "fortino" inespugnabile della squadra bianconera, e alla "rivelazione" Atalanta, con una riproduzione della prima pagina de "La Gazzetta dello Sport" che celebra gli ultimi successi del team neroazzurro.

Queste cinque figurine extra della nuova collezione "Calciatori 2016-2017" sono destinate alla sezione "Film del Campionato", che sintetizza i momenti salienti della stagione, dall'inizio fino ai verdetti finali. Saranno distribuite in omaggio sabato prossimo 25 marzo, in una bustina speciale abbinata a "SportWeek" de "La Gazzetta dello Sport".

Altre 10 figurine sono state già distribuite il 28 gennaio e il 25 febbraio, mentre l'ultima uscita è prevista per il 24 giugno prossimo.

"A questo punto della stagione, si iniziano a tirare le somme di un campionato che ha comunque detto tanto, tra conferme e sorprese", ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini.

"Analizzando quanto maturato nel corso di questi mesi, abbiamo quindi scelto di celebrare con le nostre figurine una squadra che ha saputo stupire tutti come l'Atalanta, Simone Inzaghi come allenatore emergente e la Juventus, che ha saputo rendere inespugnabile il suo 'Stadium'. Il tutto senza trascurare i singoli giocatori, da sempre i protagonisti della nostra collezione: con la terza uscita delle figurine del 'Film del Campionato' rendiamo omaggio alla straordinaria parata di Pepe Reina nella partita 'spartiacque' Roma-Napoli e a Radja Nainggolan, simbolo di una Roma mai doma".

La collezione "Calciatori 2016-2017" comprende 745 figurine di grande formato (5,4x7,6 cm) su giocatori e squadre di Serie A TIM e Serie B ConTe.it, oltre alla presenza di Lega Pro, Serie D, Campionato Primavera TIM e Serie A Femminile.

L'album di 128 pagine ha un formato maxi (24,5x33,5 cm), con una copertina ispirata ad un'opera di street art realizzata dall'artista emiliano Mauro Roselli.

Tante sono le novità di questa raccolta, tra cui tre nuove sezioni: "RafFIGUra il tuo Campione", con i disegni di 11 grandi calciatori realizzati dai collezionisti; "Serie A: Record da campioni", con 5 figurine contenenti altrettante prime pagine de "La Gazzetta dello Sport" dedicate ai record di grandi campioni del maggiore campionato del presente e del recente passato; e "Figurine in carriera", in cui sono illustrate le carriere complete dei 22 calciatori presenti in figurina sull'album per ogni squadra di Serie A TIM.

Confermata la sezione "Calciomercato - L'Originale", in collaborazione con il noto programma di Sky Sport. Tornano anche i "Quiz del Tifoso", che tanto successo hanno riscosso nelle ultime edizioni della raccolta, con oltre 600 nuove domande e relative risposte legate ai calciatori e alle squadre di Serie A TIM e Serie B ConTe.it.


Modena, 24 marzo 2017

ImageIl Gruppo Panini, con sede a Modena e con filiali in Europa e Americhe, è leader mondiale nel settore delle figurine adesive e delle trading cards.

Multinazionale leader nella pubblicazione di fumetti, riviste per ragazzi e riviste specializzate, è inoltre il più importante distributore di comics e fumetti nelle librerie specializzate italiane ed è attivo con diversi progetti nel settore multimedia.

Nel 2015, il Gruppo Panini ha conseguito un fatturato superiore a 522 milioni di euro, con distribuzione in più di 120 paesi e un organico maggiore di 1.000 dipendenti.


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Una nuova indagine rivela un ampio sostegno ai diritti di proprietà intellettuale da parte dei cittadini dell’UE e il crescente utilizzo delle offerte digitali legali

In base a un'indagine a livello dell'UE effettuata dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), il 97 % di tutti i cittadini dell'UE ritiene importante che inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possano tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro.

Nel corso dell'indagine è stato chiesto a 26 555 persone di età pari o superiore a 15 anni, in tutta l'UE-28, di esprimersi in merito alla percezione della proprietà intellettuale. I risultati confermano l'esito complessivo di un'indagine analoga condotta dall'EUIPO nel 2013.

Il 70 % degli intervistati ha riferito che nulla può giustificare l'acquisto di merci contraffatte e il 78 % ha espresso il parere che l'acquisto di falsi si ripercuota negativamente sulle imprese e sull'occupazione.

Tuttavia l'indagine sembra indicare che la tolleranza verso l'acquisto di prodotti contraffatti sia maggiore, soprattutto tra i giovani. Il 15 % degli intervistati fra i 15 e i 24 anni di età (nove punti percentuali in più rispetto al 2013) ha riferito di aver acquistato intenzionalmente un prodotto contraffatto negli ultimi 12 mesi.

Inoltre, nel contesto dell' attuale crisi economica, il 41 % dei giovani ha affermato di ritenere accettabile acquistare prodotti contraffatti, se il prodotto originale è troppo costoso. Tre quarti di tutti gli intervistati hanno dichiarato che smetterebbero di acquistare merci contraffatte se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

L'83 % ha riferito di preferire accedere a contenuti digitali attraverso servizi legali o autorizzati ogniqualvolta sia disponibile un'opzione a prezzi accessibili e il 71 % di coloro che hanno ammesso di utilizzare fonti illegali ha dichiarato che smetterebbe, se potesse accedere ad alternative convenienti.

Il 27 % degli intervistati (sette punti percentuali in più rispetto al 2013) ha affermato di aver pagato per accedere a contenuti da fonti legali e il 69 % ha espresso il parere che le fonti legali offrano una qualità superiore.

Nella fascia di età compresa fra i 15 e i 24 anni, il 41 % (otto punti percentuali in più rispetto al 2013) ha dichiarato di aver pagato per accedere a contenuti da fonti legali.

La percentuale di intervistati che ha riferito di aver avuto accesso consapevolmente a contenuti pirata non è cambiata dal 2013 (il 27 % dei giovani fra i 15 e i 24 anni e il 10 % di tutti gli intervistati).

Cresce tuttavia la confusione su ciò che costituisce una fonte legale. L'anno scorso, il 24 % degli intervistati (cinque punti percentuali in più rispetto al 2013) si chiedeva se una fonte online fosse legale, percentuale che saliva al 41 % tra i giovani. Inoltre il 10 % degli intervistati ha riferito di essere stato fuorviato al momento di acquistare prodotti.

Il Direttore esecutivo dell'EUIPO, António Campinos, ha dichiarato:

Nel complesso il sostegno ai diritti di PI continua a essere elevato tra i cittadini dell'UE, benché rimangano margini di miglioramento per aiutare i giovani in particolare a comprendere l'importanza della PI a livello sociale ed economico, in un momento nel quale le politiche economiche pongono enfasi sempre maggiore sull'incentivazione della creatività e dell'innovazione nell'Unione europea.

Dalla pubblicazione dello studio del 2013, sulla scorta dei risultati ottenuti l'EUIPO ha realizzato una serie di azioni destinate direttamente ai cittadini dell'UE. Il portale europeo di contenuti online, agorateka, consente di identificare i contenuti legali online in tutta l'UE. 


L'EUIPO svolge attività di sensibilizzazione sul valore economico dei diritti di PI in termini di sostegno alla crescita e all'occupazione nell'UE, attraverso la sua serie di studi e relazioni.  Inoltre, sostiene il Centro di coordinamento contro i reati in materia di DPI dell'Europol, che opera per combattere le violazioni della PI online. Attraverso la sua iniziativa online Ideas Powered, l'EUIPO si adopera per coinvolgere i giovani in tutta l'UE nella proprietà intellettuale.

Italia

Secondo l'indagine, il 97 % degli intervistati italiani – in linea con la media UE – era d'accordo sull'importanza di proteggere la PI, grazie alla quale inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possono tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro. Il 91 % – 13 punti percentuali in più rispetto alla media UE – conveniva sul fatto che acquistando prodotti contraffatti si danneggiano le imprese e l'occupazione. 

Il 7 % – esattamente in linea con la media UE – ha ammesso di aver acquistato prodotti contraffatti intenzionalmente e il 48 % di coloro che hanno ammesso di aver acquistato merci contraffatte – 15 punti percentuali in meno rispetto alla media UE (63 %) – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili. 

L'83 % degli intervistati italiani ha riferito di preferire accedere a contenuti online attraverso piattaforme autorizzate, esattamente in linea con la media UE. Il 7 % – tre punti percentuali in meno rispetto alla media UE – ha riconosciuto di aver scaricato o utilizzato in streaming contenuti da fonti illegali e il 67 % di coloro che avevano avuto accesso illegalmente a contenuti online protetti da diritto d'autore – quattro punti percentuali in meno rispetto alla media dell'UE – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

Francia

Secondo l'indagine, il 97 % degli intervistati francesi – in linea con la media UE – era d'accordo sull'importanza di proteggere la PI, grazie alla quale inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possono tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro. L'82 % – quattro punti percentuali in più rispetto alla media UE – concordava sul fatto che acquistando prodotti contraffatti si danneggiano le imprese e l'occupazione. Il 6 % ha ammesso di aver acquistato prodotti contraffatti intenzionalmente, rispetto al 7 % in tutta l'UE, e il 70 % di coloro che hanno ammesso di aver acquistato merci contraffatte – sette punti percentuali in più rispetto alla media UE (63 %) – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili. 


L'85 % degli intervistati francesi ha riferito di preferire accedere a contenuti online attraverso piattaforme autorizzate, rispetto alla media UE dell'83 %. Il 15 % – cinque punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha riconosciuto di aver scaricato o utilizzato in streaming contenuti da fonti illegali e il 71 % di coloro che avevano avuto accesso illegalmente a contenuti online protetti dal diritto d'autore – perfettamente in linea con la media UE – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

Germania

Secondo l'indagine, il 98 % degli intervistati tedeschi – un punto percentuale in più rispetto alla media UE – era d'accordo sull'importanza di proteggere la PI, grazie alla quale inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possono tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro. L'80 % – due punti percentuali in più rispetto alla media UE – concordava sul fatto che acquistando prodotti contraffatti si danneggiano le imprese e l'occupazione. Il 4 % ha ammesso di aver acquistato prodotti contraffatti intenzionalmente, rispetto al 7 % in tutta l'UE, e il 55 % di coloro che hanno ammesso di aver acquistato merci contraffatte – otto punti percentuali in meno rispetto alla media UE (63 %) – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili. 


L'82 % degli intervistati tedeschi – rispetto alla media UE dell'83 % – ha riferito di preferire accedere a contenuti online attraverso piattaforme autorizzate. Il 7 % – tre punti percentuali in meno rispetto alla media UE – ha riconosciuto di aver scaricato o utilizzato in streaming contenuti da fonti illegali e il 67 % di coloro che avevano avuto accesso illegalmente a contenuti online protetti da diritto d'autore – quattro punti percentuali in meno rispetto alla media dell'UE – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

Spagna

Secondo l'indagine, il 96 % degli intervistati spagnoli – un punto percentuale in meno rispetto alla media UE – era d'accordo sull'importanza di proteggere la PI, grazie alla quale inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possono tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro. Il 75 % – tre punti percentuali in meno rispetto alla media UE – conveniva sul fatto che acquistando prodotti contraffatti si danneggiano le imprese e l'occupazione. L'11 % – quattro punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha ammesso di aver acquistato prodotti contraffatti intenzionalmente e il 70 % di coloro che hanno ammesso di aver acquistato merci contraffatte – sette punti percentuali in più rispetto alla media UE (63 %) – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili. 


L'87 % degli intervistati spagnoli – cinque punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha riferito di preferire accedere a contenuti online attraverso piattaforme autorizzate. Il 16 % – sei punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha riconosciuto di aver scaricato o utilizzato in streaming contenuti da fonti illegali e il 77 % di coloro che avevano avuto accesso illegalmente a contenuti online protetti da diritto d'autore – sei punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

Regno Unito
Secondo l'indagine, il 97 % degli intervistati britannici – esattamente in linea con la media UE – era d'accordo sull'importanza di proteggere la PI, grazie alla quale inventori, creatori e artisti, interpreti o esecutori possono tutelare i propri diritti ed essere remunerati per il proprio lavoro. Il 79 % – un punto percentuale in più rispetto alla media UE – conveniva sul fatto che acquistando prodotti contraffatti si danneggiano le imprese e l'occupazione. Il 5 % – due punti percentuali in meno rispetto alla media UE – ha ammesso di aver acquistato prodotti contraffatti intenzionalmente e il 68 % di coloro che hanno ammesso di aver acquistato merci contraffatte – cinque punti percentuali in più rispetto alla media UE (63 %) – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili. 


L'82 % degli intervistati britannici – un punto percentuale in meno rispetto alla media UE – ha riferito di preferire accedere a contenuti online attraverso piattaforme autorizzate. L'8 % – due punti percentuali in meno rispetto alla media dell'UE – ha riconosciuto di aver scaricato o utilizzato in streaming contenuti da fonti illegali e il 76 % di coloro che avevano avuto accesso illegalmente a contenuti online protetti da diritto d'autore – cinque punti percentuali in più rispetto alla media UE – ha dichiarato che smetterebbe se fossero disponibili alternative a prezzi accessibili.

METODOLOGIA

L'indagine è stata condotta nel 2016 e viene pubblicata attraverso l'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. 

Essa offre un'analisi aggiornata dei risultati dello studio del 2013 e fa un raffronto sulla scorta di una nuova indagine quantitativa e di una rassegna delle pubblicazioni. 
L'indagine è stata svolta fra la popolazione delle rispettive nazionalità degli Stati membri dell'UE e fra i residenti di ciascuno dei 28 Stati membri a partire dai 15 anni di età.

INFORMAZIONI SULL'EUIPO

L'EUIPO è un'agenzia decentrata dell'UE, con sede ad Alicante, in Spagna. Gestisce la registrazione dei marchi dell'Unione europea (MUE) e dei disegni e modelli comunitari registrati (DMC), entrambi intesi a proteggere la proprietà intellettuale in tutti i 28 Stati membri dell'UE, e svolge attività di cooperazione con gli uffici di PI nazionali e regionali dell'UE.

L'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale è stato istituito nel 2009 per sostenere la protezione e l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, nonché per combattere la crescente minaccia di violazioni della PI in Europa. È stato affidato all'EUIPO il 5 giugno 2012 mediante il regolamento (UE) n. 386/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.


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ENERGIA. Tariffe, riforma "oneri di sistema" nel 2017: salassi confermati, bollette anche raddoppiate

La stangata era prevista e puntualmente sta colpendo quei tanti italiani "colpevoli" di aver ereditato seconde case dai grandi flussi migratori interni degli anni Cinquanta o di essere titolari di piccole imprese con utenze non domestiche. 

E' l'effetto della riforma degli "oneri generali di sistema", cioè di quella parte della bolletta elettrica che finanzia industrie energivore, incentivi alle fonti rinnovabili, oneri per lo smantellamento di centrali nucleari o il bonus elettrico. 

Un pacchetto di finanziamenti finalizzati, almeno sulla carta, alla sostenibilità ambientale, ma controbilanciato da oneri sempre più robusti per le tasche di milioni di italiani con una seconda casa "al paese" d'origine o piccoli artigiani con esigui consumi elettrici e di gas. 

Per loro un'amara sorpresa già dalla prima bolletta del 2017, in molti casi più che raddoppiata.

"Stiamo ricevendo numerose segnalazioni in tal senso da piccole aziende, soprattutto artigianali, nostre associate – racconta Domenico Mamone, presidente dell'Unsic, sindacato autonomo che riunisce 80mila aziende agricole soprattutto del Mezzogiorno. 

"Alle difficoltà economiche del momento si somma questa improvvisa stangata per i cosiddetti 'oneri di sistema', che paradossalmente punisce proprio chi consuma meno, quindi le aziende più piccole e precarie, rendendole di fatto meno competitive. C'è un chiaro sbilanciamento – conclude Mamone – che penalizza i più piccoli, cioè le imprese in bassa tensione, che pur rappresentando solo un terzo della domanda elettrica, in realtà pagano quasi la metà degli oneri generali di sistema".

La situazione è ancora più grave per i non residenti, in particolare per le seconde case nei paesetti di montagna svuotati dall'emigrazione. Come in Molise, dove le zone interne sono a rischio desertificazione. 

"La maggior parte dei Comuni molisani ha meno di mille residenti e il patrimonio edilizio è costituito in maggioranza dalle seconde case degli eredi di chi da anni è andato via – spiega Gabriele Di Nucci, segretario della storica associazione "Forche Caudine" che riunisce i 50mila Romani d'origine molisana. 
"I paesi sono pieni di vani cartelli 'vendesi' perché i costi di gestione, tra tasse e oneri per i rifiuti, sono insostenibili per i proprietari di seconde case. Anche perché, se spesso sono proprio le comunità di emigrati a finanziare le casse delle amministrazioni comunali, molti non tornano al paese da anni. Ora questa nuova stangata, tante le bollette con gli importi raddoppiati, sta provocando la diffusa intenzione di distaccarsi della corrente e del gas. La realtà molisana montana dell'entroterra rischia seriamente di scomparire e con lei tanti preziosi lembi interni del nostro Mezzogiorno, ad esempio in Basilicata e in Calabria".

Ciò che è partito dal 1 gennaio 2017 è in realtà soltanto un adeguamento delle tariffe in quanto la riforma vera e propria dovrebbe partire dal 2018. 
L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico è avvisata.




Immagine: la bolletta è relativa ad un immobile non abitato.



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BNL vince il “Premio ABI per l’innovazione nei servizi bancari” migliorando l’efficienza operativa con l’intelligenza artificiale di Expert



BNL vince il "Premio ABI per l'innovazione nei servizi bancari" migliorando l'efficienza operativa con l'intelligenza artificiale di Expert System


A disposizione dei 14mila dipendenti del Gruppo Bancario, un servizio di "assistenza al cliente interno" che ottimizza le attività dell'help desk sfruttando le potenzialità di Cogito nella gestione delle informazioni

Modena, 24 marzo 2017

A chiusura del "Forum ABI Lab per l'Innovazione", sono stati decretati i vincitori dell'edizione 2017 dei "Premi ABI per l'innovazione nei servizi bancari". BNL Gruppo BNP Paribas, uno dei principali gruppi bancari italiani e tra i più noti brand in Italia, si è aggiudicata la vittoria nella categoria "Knowledge transfer e Change Management" con il progetto "Il Motore di Ricerca Semantico".

Grazie all'implementazione di un sistema automatico di ricerca e categorizzazione di documenti, basato sulla tecnologia cognitiva Cogito di Expert System, BNL ha semplificato il servizio di "assistenza al cliente interno", ottimizzando le attività dell'help desk. Non serve più interpellare il personale dell'help desk per ogni richiesta: gli oltre 14mila dipendenti di BNL e di BPI, la società consortile del Gruppo BNP Paribas in Italia, hanno infatti la possibilità di interagire direttamente con il sistema in modo semplice e immediato, esprimendo le proprie domande in linguaggio naturale. La capacità di Cogito di elaborare automaticamente il linguaggio, comprendendo correttamente il significato delle frasi, associata ad una tassonomia customizzata realizzata in partnership con il team Innovazione di BPI, assicura la massima precisione nell'analisi e risposte pertinenti, con un sensibile risparmio di tempo e di risorse.

Quando il personale di BNL cerca sul portale interno informazioni su documenti legislativi, normative interne, tutorial, schede commerciali FAQ ecc. vengono restituiti solo i risultati più inerenti, con un conseguente miglioramento della user experience e una significativa riduzione dei costi: il motore sfrutta la capacità di analisi testuale di Cogito e recupera solo i contenuti utili, selezionati tra oltre 8mila FAQ e 20mila documenti, precedentemente classificati in automatico secondo una tassonomia basata su un migliaio di categorie.

"Siamo contenti che la visione innovativa di BNL sia stata riconosciuta con il premio più prestigioso nell'ambito dell'innovazione dei servizi bancari", ha dichiarato Alessandro Monico, Italy Sales Director di Expert System. "L'attuale mercato impone alle banche di innalzare continuamente la competitività e di migliorare la qualità dei servizi, riducendo tempi e costi di assistenza. La tecnologia cognitiva di Expert System, partendo dalla comprensione dei significati, consente a BNL di estrarre valore dall'enorme patrimonio di dati a disposizione per diminuire la pressione degli operatori addetti all'assistenza, agevolando l'accesso ai documenti di interesse."
Il Premio ABI per l'innovazione nei servizi bancari, promossa da ABI, Associazione Bancaria Italiana, si inserisce nell'ambito del Premio Nazionale per l'Innovazione ("Premio dei Premi") con l'obiettivo di agevolare al mondo bancario il percorso per la promozione dell'innovazione nei servizi e contribuire al miglioramento dell'immagine del settore rappresentando progetti e servizi innovativi.
https://www.abi.it/Pagine/Societa/Cultura/Premi/Innovazione.aspx


Expert System, quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana, è leader nel settore del Cognitive Computing e della Text Analytics. Attraverso la tecnologia proprietaria Cogito, basata sull'analisi semantica, Expert System innova il modo con cui le aziende elaborano le informazioni, offrendo il proprio tool di intelligenza artificiale per comprendere il significato di grandi quantità di documenti, e ricavare conoscenza strategica dai big data per accrescere il proprio vantaggio competitivo e migliorare i processi decisionali. Fra i principali clienti del Gruppo, che ha sedi in Italia, Francia, Spagna, Germania, UK, USA e Canada: Shell, Chevron, Gruppo Eni, Telecom Italia, Intesa Sanpaolo, Il Sole 24 ORE, Ely Lilly, BAnQ, Biogen, Bloomberg BNA, Elsevier, Gannett, IMF, RSNA, Sanofi, SOQUIJ, The McGraw-Hill Companies, Thomson Reuters, Wiley, Wolters Kluwer, Networked Insights, Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti e Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.



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Sul sito del GSE l'elenco delle pompe di calore per il Conto termico 2.0

Assoclima ha raccolto e inviato al GSE un elenco con oltre 12.000 modelli di pompe di calore che soddisfano i requisiti per accedere agli incentivi previsti dal Conto termico 2.0.

Milano, 24 marzo 2017 – Oltre al catalogo degli apparecchi domestici da alcune settimane è on-line sul sito del GSE anche un elenco di apparecchiature rispondenti ai requisiti richiesti per accedere agli incentivi del Conto termico 2.0. 

Gli apparecchi contenuti nell'elenco sono stati proposti dai produttori, in collaborazione con le Associazioni di categoria e con la supervisione tecnica del CTI, e verranno inseriti nel catalogo dopo aver ottenuto il via libera all'idoneità dal GSE. 

L'aspetto importante è che l'installazione di prodotti prequalificati contenuti nel catalogo del GSE consente di richiedere l'accesso all'incentivo tramite una procedura semplificata; il problema sta  nel fatto che il catalogo dei prodotti pubblicato il 31 maggio 2016 contiene quasi esclusivamente caldaie a biomassa e collettori solari termici, ossia le apparecchiature che erano state oggetto di richiesta di incentivo con la precedente versione del Conto termico.

"La prima versione del Conto termico era scarsamente remunerativa per le pompe di calore, – ricorda Giampiero Colli, Segretario di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazionepertanto nessuno aveva presentato richiesta, privilegiando l'utilizzo delle detrazioni fiscali del 65%. Il nostro timore era che l'assenza di pompe di calore nel Catalogo on-line inducesse l'utente a pensare che non avessero i requisiti per accedere al Conto termico 2.0. 
D'accordo con il GSE si è quindi deciso di affiancare al catalogo dei prodotti prequalificati un elenco delle tipologie di pompe di calore che rispondono ai requisiti richiesti. 
L'accordo con il GSE prevedeva che le singole Associazioni si facessero carico di raccogliere i dati dalle aziende associate. Per cercare di razionalizzare il lavoro, come Assoclima abbiamo proposto griglie per l'inserimento dei dati, modelli di dichiarazione di rispondenza ai requisiti e schede tecniche e abbiamo raccolto e inviato al GSE i dati di 28 aziende nostre associate per un totale di oltre 12.000 modelli di pompe di calore, quasi tutti approvati. 
Solo 65, fra tutti i modelli di pompe di calore inviati dalle Associazioni, non sono stati inseriti nell'Elenco e tra i nostri compiti delle prossime settimane c'è anche quello di approfondire i motivi di questa esclusione.

L'Elenco è solo il primo step e saremo pienamente soddisfatti solo quando saremo riusciti a popolare il Catalogo con un numero significativo di modelli di pompe di calore. Abbiamo già individuato le informazioni aggiuntive che dovremo fornire al GSE e stiamo lavorando in modo da farci trovare pronti quando arriveranno le richieste. 
Stiamo inoltre analizzando alcuni dubbi legati non tanto alle pompe di calore quanto alla procedura per la richiesta dell'incentivo. 
Il nostro obiettivo è di rendere le cose più certe e corrette possibili in modo che non ci siano equivoci in fase di compilazione e richieste di dati ulteriori che possano diventare motivi di rifiuto della domanda o scoraggiare gli utenti a usufruire del Conto termico."


ASSOCLIMA – Costruttori Sistemi di Climatizzazione – è l'associazione federata ad Anima che in ambito Confindustria rappresenta le aziende costruttrici di sistemi per la climatizzazione estiva e invernale di edifici e di processi industriali. 
Il comparto rappresentato da ASSOCLIMA occupa più di 7.200 addetti per un fatturato di oltre 1.550 milioni di euro e una quota export/fatturato del 65%. 

La produzione merceologica si articola in diversi gruppi di specializzazione, comprendenti: pompe di calore - gruppi refrigeratori d'acqua - motocondensanti - ventilconvettori - condizionatori autonomi - unità di trattamento aria - ventilatori - aerotermi - scambiatori di calore - torri di raffreddamento - componenti per la distribuzione e la diffusione dell'aria - impianti per il disinquinamento atmosferico - filtri d'aria.


ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 210.000 addetti per un fatturato di 44 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati riferiti al pre-consuntivo 2015).
I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.


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