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venerdì 24 febbraio 2017

Stadio della Roma. Siamo all'epilogo?




Questa mattina alle ore 11.00 probabilmente in Campidoglio si porrà fine alla telenovela, sempre più ricca di colpi di scena, del fantomatico stadio della Roma.

I tifosi romanisti stanno lanciando la mobilitazione generale del popolo giallorosso, ma qui non si tratta di ammazzare il sogno di migliaia di tifosi di una squadra di calcio piuttosto che un'altra.

Significa dire no a investimenti per centinaia di milioni di euro in un progetto di pubblica utilità finanziato da privati e volto alla riqualificazione urbana e naturalistica di un'area inutile e abbandonata.

Un progetto che vedrebbe la realizzazione del secondo "polmone verde" più grande di Roma dopo Villa Borghese.

Un progetto che darebbe lavoro a migliaia e migliaia di persone, per la costruzione dell’intera opera e poi per la successiva gestione delle strutture realizzate.

Un progetto che è stato da tempo pubblicato ed è consultabile da tutti, ma di cui tutti ne parlano senza cognizione.
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La famosa speculazione edilizia coinvolge meno del 15% di tutta l'area interessata.
Il che non significa che le cubature di cemento proposte non possano essere comunque eccessive, poiché sono sviluppate in verticale.
Non sono un urbanista, non lo so. Ma il buonsenso mi dice che si possano mettere paletti, regole e limiti. 

Tutto il resto sarebbe costituito da opere d’interesse pubblico, lo stadio, il parco naturale immenso, le infrastrutture, la viabilità.
Con buona pace delle obiezioni di vasta parte del movimento ambientalista, da cui io stesso provengo, che a mia opinione in questo caso si stanno rivelando intrise di ottusità tipica dei pensieri integralisti.
Quando non di palese malafede, come per la trovata di mettere sotto vincolo paesaggistico il fatiscente ippodromo, un ecomostro di cemento costruito negli anni Sessanta quando non esisteva ancora la cultura ecologista dei nostri tempi e che oggi mai ne avrebbe applaudito la costruzione.
Ma ora sembra che sia diventato un patrimonio monumentale di Roma. 
Del resto è noto quanto la Città Eterna di monumenti da valorizzare ne abbia pochini!
Infatti, se non era per i Della Valle, gli imprenditori fiorentini, oggi non avremmo il Colosseo restaurato.
Un esempio di come le risorse private possano essere utilizzate con beneficio sia pubblico che privato.

Ma proseguiamo. Ora si parla di rischio idrogeologico. Anche se dai tempi di Romolo e Remo lì non c'è mai stata un'esondazione.
Bene, se è così (io non sono un geologo), se c'è un potenziale rischio, non vuol dire che quella sia una zona in cui non si può fare nulla.
Solo che bisogna fare le cose con specifica attenzione e responsabilità.

Come dite?
Impossibile perché in Italia non riusciamo neanche a fare ricostruzioni post terremoto che reggano a scosse di terremoto del 5° grado della Scala Ritcher?

Allora non facciamo nulla. 
Visto che in Italia qualsiasi cosa si fa, poi viene fatta male...
Conclusioni qualunquiste e disfattiste che non fanno che alimentare l’italica cultura che finisce col premiare sempre proprio i furbi e i ladri che si vorrebbero combattere.

Cercare di far fare le cose per bene è di sicuro molto difficile, ma rinunciarci a prescindere - come nel caso della candidatura alle Olimpiadi - è una dimostrazione d’incapacità politica e amministrativa.

Oggi, salvo nuovi colpi di scena, tutto sarà mandato in malora.

Cinque anni di lavoro, studi, carotaggi, progetti e decine di milioni già spesi per l'area di Tor di Valle che – ricordiamolo - non è stata scelta dagli "americani" ma dal Campidoglio che proprio in quell’area aveva individuato il luogo ideale da risanare e valorizzare.
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giovedì 23 febbraio 2017

Chiara Pavoni in “Shabnam” al centro culturale Gabriella Ferri

Sabato 25 febbraio alle ore 17,00 presso il centro culturale Gabriella Ferri in via Galantara 7, angolo via Cave di Pietralata 76, a Roma, l’attrice Chiara Pavoni presenterà  il monologo teatrale “Shabnam”, tratto dal romanzo di Liliana Manetti, pubblicato nell’aprile 2016 da PoetiKanten Edizioni.

E' online il calcolatore Epson del risparmio ottenibile con le stampanti EcoTank


Il simulatore confronta costo di acquisto e dei consumabili di EcoTank con le 20 stampanti più vendute.

Cinisello Balsamo, 23 febbraio 2017 - E' online il simulatore di calcolo Epson per valutare quanto privati e piccole aziende possono risparmiare utilizzando una stampante EcoTank (www.epson.it/ecotank-calculator). Il confronto viene eseguito con le 20 stampanti più vendute.

Quando si sta valutando di acquistare una nuova stampante, il simulatore di calcolo Epson permette di valutare i costi totali di gestione prendendo in esame sia il costo di acquisto della stampante, sia quello dei consumabili, così da poter prendere una decisione consapevole.

L'innovativa famiglia EcoTank è una soluzione che permette a privati e aziende di avere costi bassissimi, perché le stampanti vengono vendute con l'inchiostro sufficiente per due anni(1). Renato Salvò, Consumer Business Manager di Epson Italia, sostiene: "E' importante che i clienti vedano chiaramente quanto possono risparmiare acquistando una EcoTank e ritengo che il simulatore di calcolo ci permetterà di aumentare ulteriormente la diffusione di questi prodotti, che vantano già oltre 15 milioni di unità vendute nel mondo(2)."

Il simulatore è facile da usare, bastano tre dati per ottenere un confronto con le 20 stampanti laser o inkjet più vendute: il numero di pagine che si prevede di stampare in media in un mese (da 100 a 2000), per quanto tempo si prevede di utilizzare la stampante (da due a cinque anni) e se si è abituati a utilizzare cartucce XL. I risultati vengono presentati in modo chiaro e dettagliato con grafici che illustrano il costo totale di gestione, il costo per pagina e il costo per 500 pagine. In ogni test, il simulatore confronta anche i modelli specificati rispetto alla media di mercato, affinché i dati siano ancora più chiari.

A dimostrazione dell'affidabilità del servizio, sul sito è disponibile una sezione che spiega la metodologia alla base dei calcoli.

Il nuovo simulatore Epson è disponibile qui: https://www.epson.it/ecotank-calculator

 
(1) 2 anni di inchiostro in base a un volume medio di stampa mensile di circa 150 pagine.

(2) In 150 Paesi tra il mese di ottobre 2010 e l'anno fiscale 2015

Gruppo Epson

Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni che superano le aspettative dei clienti in mercati diversi quali ufficio, casa, retail e industria. La gamma dei prodotti Epson comprende stampanti inkjet, meccanismi di stampa, videoproiettori 3LCD così come robot industriali, visori e sensori, e si basa su tecnologie proprietarie che garantiscono compattezza, riduzione dei consumi energetici e affidabilità elevata.

Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta oltre 73.000 dipendenti in 91 società nel mondo ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.


Epson Europe

Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.700 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2015, hanno raggiunto i 1.551 milioni di euro. http://www.epson.eu


Epson Italia
Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2013 ha registrato un fatturato di oltre 200 milioni di Euro e impiega circa 150 persone. 




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SMART WALLBOX per la ricarica di auto elettriche nel box di casa

SCAME PRESENTA LO SMART WALLBOX: IL NUOVO WALLBOX CON POWER MANAGEMENT AMICO  DEL CONTATORE DI CASA


Per ricaricare l'auto elettrica a casa propria

 

COSA E' IL POWER MANAGEMENT

Ricaricare un veicolo elettrico dalla rete domestica può assorbire buona parte, a volte tutta, l'energia elettrica che normalmente abbiamo a disposizione nelle nostre abitazioni, per questo motivo è fondamentale la funzione di POWER MANAGEMENT


Questa funzione, esclusiva dello SMART WALLBOX, permette di modulare la corrente destinata alla carica in base al consumo istantaneo dell'abitazione e di adeguarla al consumo degli elettrodomestici già in funzione, senza il rischio di far scattare il contatore ed evitando così gli inconvenienti di un blackout.

 

IDEALE PER

Box, posti auto privati e unità abitative indipendenti come ad esempio case, ville singole o condomini. Grazie alla funzione di POWER MANAGEMENT non sarà più necessario pensare ad un aumento del contratto di fornitura elettrica. 


Il dispositivo è in grado di gestire anche la corrente prodotta da fotovoltaico.

 

INCENTIVI REGIONALI

Fino al 31 Dicembre 2016 è ancora possibile usufruire degli incentivi del Bando della Regione Lombardia per la ricarica privata degli autoveicoli elettrici e ibridi


Bonus che aumenta dal 70% all'80% delle spese ammissibili se viene installato uno SMART WALLBOX con sistema di POWER MANAGEMENT.


(maggiori info: www.scame.com/it/infopoint/news/20160615.as

 

CHI PUO' INSTALLARE IL WALLBOX SMART

L'installazione deve essere eseguita da un installatore elettrico professionista in quanto l'impianto deve essere realizzato e certificato secondo le normative vigenti. 


Per maggiori informazioni rivolgiti al Tuo installatore di fiducia oppure contatta uno degli installatori specializzati del New Mobility Team Scame (www.scame.com/it/infopoint/newmobility/default.asp) presenti su tutto il territorio nazionale. 

 

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO:

• Prodotto conforme alle normative internazionali (EN 61851-1, EN 62196-1, EN 62196-2 e  EN 61439-1) 
• Otturatori di sicurezza (Shutter) integrati per garantire una protezione di tipo IPXXD (massima protezione in caso di contatti diretti)
• Sistema di Power Management SCAME testato positivamente e validato da RSE spa (Società per la Ricerca sul Sistema Energetico)
• Progettato, Sviluppato e Prodotto in Italia da SCAME PARRE spa



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UPS testa la consegna a domicilio con i droni

·       Negli ultimi test UPS ha collaborato con il produttore di droni lanciati da camion Workhorse Group  

·       I test hanno dimostrato gli aspetti potenzialmente efficienti che la consegna con i droni può fornire su percorsi di consegna in zone rurali

·       A differenza dei precedenti test con droni, i test di UPS/Workhorse integrano la consegna con drone nelle operazioni di consegna giornaliere

 

           Milano, 23 febbraio 2017 - UPS (NYSE:UPS) ha annunciato oggi la riuscita del test di un drone che, lanciato dalla sommità di un furgone UPS®, effettua autonomamente la consegna di un pacco presso un'abitazione e torna al veicolo, mentre il corriere prosegue lungo il percorso per eseguire un'altra consegna.

 

           UPS ha condotto il test lo scorso lunedì a Tampa, in Florida (Stati Uniti) in collaborazione con Workhorse Group (NASDAQ: WKHS), sviluppatore di droni e camion elettrici a batteria con sede in Ohio. Workhorse ha costruito il drone e il furgone elettrico UPS utilizzato per il test.

          

"Questo test si differenzia da tutto ciò che finora abbiamo fatto con i droni. Comporta implicazioni per le future consegne, in particolare in località rurali dove spesso i nostri furgoni devono percorrere chilometri per effettuare una singola consegna", ha affermato Mark Wallace, senior vice president of global engineering and sustainability di UPS. "Immaginate un percorso di consegna triangolare con fermate che si trovano a chilometri di distanza dalla strada. L'invio di un drone da un furgone per effettuare anche solo una di queste consegne può tradursi in una riduzione di costosi chilometri percorsi. Si tratta di un grande passo nella direzione del rafforzamento dell'efficienza del nostro network e della riduzione delle emissioni".

          

Grazie a ORION, il software di UPS di ottimizzazione e navigazione integrate su strada in uso negli Stati Uniti, la riduzione di anche un solo chilometro per driver al giorno, nel corso di un anno, può comportare per UPS un risparmio fino a 50 milioni di dollari. Ogni giorno per UPS viaggiano circa 102.000 corrieri. Le consegne rurali sono le più onerose da espletare, a causa dei costi in termini di tempo e di veicolo necessari per completare ciascuna consegna. In questo test, il drone ha effettuato una consegna mentre l'autista continuava a percorrere la strada per eseguirne un'altra. Per UPS, questo rappresenta un possibile ruolo da affidare ai droni in futuro.

          

"I driver sono il volto della nostra azienda e questo non cambierà", ha affermato Wallace. "Ciò che ci interessa è il potenziale aiuto che i droni possono dare agli autisti in vari punti dei loro percorsi, consentendo loro di risparmiare tempo e di soddisfare le crescenti esigenze di servizio al cliente risultanti dalla crescita dell'e-commerce."

          

Il drone adoperato per il test di lunedì era il Workhorse HorseFly™ UAV Delivery System. Si tratta di un drone di consegna ottacottero, a elevata efficienza, completamente integrato nella linea Workhorse di veicoli da consegna elettrici/ibridi. Il drone si aggancia al tetto dell'autocarro. Una gabbia sospesa sotto il drone si estende mediante un portello all'interno del veicolo. Il driver UPS all'interno carica un pacco nella gabbia e, premendo un pulsante su un touch-screen, invia il drone all'indirizzo lungo un percorso autonomo prestabilito. Il drone HorseFly a batteria si ricarica quando è agganciato. Ha un autonomia di volo di 30 minuti e può trasportare un pacco che pesa fino a 4,5 kg.

          

"È fantastico vedere questa tecnologia applicata in modo così pratico", ha affermato Stephen Burns, fondatore e CEO di Workhorse. "Il drone è completamente autonomo. Non richiede un pilota. Pertanto, mentre il drone è in volo l'autista è libero di effettuare altre consegne".

          

Da anni UPS testa tecnologie di automazione e robotica, inclusi i droni. Lo scorso settembre, l'azienda ha predisposto una consegna simulata di farmaci urgenti da Beverly, in Massachusetts (Stati Uniti), a un'isola situata quasi cinque chilometri al largo della costa atlantica. Inoltre, UPS utilizza ampiamente i droni per aiuti umanitari, collaborando con organizzazioni terze per la consegna di vaccini e sangue necessari a salvare vite in località del Ruanda difficili da raggiungere. UPS sta inoltre utilizzando i droni all'interno dei suoi magazzini per il controllo dell'inventario sugli scaffali collocati in alto.

          

A differenza di tutti i test precedenti, il test del drone UPS più recente dimostra che i droni potrebbero aiutare a effettuare consegne a domicilio non urgenti, integrandosi nelle operazioni quotidiane.

          

Lo scorso anno, la Federal Aviation Administration (FAA) statunitense ha emanato disposizioni sui piccoli sistemi aerei senza pilota che permettono utilizzi commerciali di droni e ha aperto la strada a estese applicazioni future. UPS rappresenta uno dei 35 soggetti interessati selezionati da un campione trasversale di stakeholder chiave per far parte del comitato consultivo in materia di droni della FAA. Il comitato fornirà alla FAA consigli su questioni chiave relative all'integrazione dei droni che, in definitiva, consentiranno il funzionamento protetto e sicuro dei droni all'interno del National Air Space System degli USA.

 

Informazioni su UPS

UPS (NYSE:UPS) è un leader globale nella logistica e offre un'ampia gamma di soluzioni tra cui il trasporto pacchi e cargo, la semplificazione del commercio internazionale e l'utilizzo di tecnologia avanzata per gestire in maniera più efficiente il mondo del business. Con sede ad Atlanta, USA, UPS serve oltre 220 Paesi e territori in tutto il mondo. L'azienda è presente sul web con il sito ups.com® e il blog aziendale Longitudes.ups.com

 

Informazioni su Workhorse Group Inc.

Workhorse Group, Inc. (NASDAQ: WKHS) è un'azienda statunitense che produce apparecchiature originali di veicoli per consegne elettrici a batteria, approvati dall'EPA, di medio servizio e droni per consegne lanciati da camion completamente integrati, conformi alle disposizioni FAA sui sistemi aerei senza pilota (UAS). I camion Workhorse sono storicamente venduti alle più grandi flotte di Stati Uniti e Canada per consegne "dell'ultimo miglio" e utilizzi correlati. 



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