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mercoledì 26 aprile 2017

Lambrusco Mio, la storia in un calice: il 13 e 14 maggio Modena celebra il vino più antico al mondo

Lambrusco Mio, la storia in un calice: il 13 e 14 maggio Modena celebra il vino   più antico al mondoPer la prima volta un Museo Civico apre le porte a un vino: dall'antenato del Lambrusco ad oggi, il 13 e 14 maggio viene proposto un percorso sulle tracce di questa secolare tradizione tra degustazioni, incontri con esperti, visite guidate alle raccolte del Palazzo dei Musei di Modena.

Oltre 20 tra le migliori cantine emiliane presentano le loro produzioni per accompagnare il pubblico alla riscoperta delle bollicine rosse DOP: "Lambrusco Mio" è l'unica manifestazione che proclama questo vino prodotto della cultura di un territorio


Il vino rosso più bevuto in Italia? E' il Lambrusco. Il più esportato nel mondo? Sempre il Lambrusco, con 400 milioni di bottiglie all'anno e un ricavo di 500 milioni di euro

Sarà perché è uno dei vini più antichi ma è "nato moderno", sarà perché non è troppo alcolico, è dotato di personalità ma non impegnativo, sarà perché è ricco per natura di fragranze e di bollicine, o perché ora i produttori sono molto più attenti alla qualità: in questi anni il Lambrusco ha conosciuto una vera e propria rinascita.

La città di Modena - nell'anno delle celebrazioni per i 2.200 dalla fondazione - dedica al "suo" vino un intero weekend e accoglie "Lambrusco Mio" nel cuore storico e culturale metropolitano: sabato 13 e domenica 14 maggio il Palazzo dei Musei e le sue raccolte offrono l'occasione di conoscere le testimonianze della produzione del consumo del vino nel territorio modenese in età romana, ma anche di percorrere la storia di questa secolare tradizione dalle origini preistoriche fino alle soglie della contemporaneità.

Qui vengono allestiti oltre 20 punti di degustazione, dove le principali cantine emiliane produttrici di Lambrusco propongono al pubblico assaggi delle loro bollicine. 

E' sul territorio modenese, infatti, che avvengono tutte le fasi di produzione di quattro tipologie di Lambrusco DOP: il "Lambrusco di Sorbara", noto anche come Lambrusco della viola per il suo caratteristico sentore floreale, il "Lambrusco Salamino di Santa Croce", i cui vitigni sono i più coltivati del modenese e il cui succo dà vita a un vino fresco in bocca, armonico e ideale per ogni pasto, il "Lambrusco Grasparossa di Castelvetro", elegante ed armonico, di corpo più sostenuto rispetto alle altre tipologie e il "Lambrusco di Modena", prodotto utilizzando un uvaggio, ovvero una mescolanza di diversi tipi di uve. 

La proposta di degustazione culturale di Lambrusco sarà completata dal Reggiano Lambrusco DOP, dal Lambrusco dei Colli di Scandiano e di Canossa DOP, dal Lambrusco Mantovano DOP, e dal Lambrusco dell'Emilia IGP.
      
Al pubblico che varca la soglia del Palazzo dei Musei viene consegnato un calice firmato Riedel per degustare il Lambrusco, creato appositamente per le DOP modenesi: si accede poi  al percorso con le tappe di assaggio, arricchite dai prodotti tipici del territorio come  Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Modena, crescentine, a cura del Consorzio Modena a Tavola. 

Sono previste anche degustazioni guidate a cura dell'AIS, Associazione Italiana Somellier, e nel corso degli incontri si analizzano caratteristiche, diversità e particolarità del Lambrusco proveniente dalle province di Modena, Reggio Emilia, Mantova, Parma (si tratta di tre appuntamenti previsti per le ore 11.00, 17.00 e 18.00).

Con lo stesso biglietto i visitatori possono visitare l'itinerario storico "Dall'uva perusinia al Lambrusco" che si snoda tra i Musei Civici e la Galleria Estense. 

"Mutina va fiera dell'uva perusinia, d'acino nero, il cui vino sbianca nel giro di 4 anni", scriveva Plinio nel I secolo d.C.: dall'antenato del Lambrusco a oggi, è possibile ripercorrere le tracce di una secolare tradizione di eccellenza attraverso visite guidate a tema fra le raccolte dei Musei Civici, dell'Archivio Storico e della Galleria Estense (in entrambe le giornate le visite seguiranno questi orari: Musei Civici 10.15 e 16; Archivio Storico 12.15 e 17, Galleria Estense 12.30 e 18).

Il Lambrusco ha una storia antichissima, che già i letterati dell'epoca romana come Catone, Virgilio e Varrone descrissero nelle loro opere. Diversi autori classici portano la testimonianza dell'esistenza, nel territorio emiliano, di un vitigno selvatico denominato "Labrusca vitis", che cresceva negli ambienti più marginali delle campagne coltivate e che aveva la particolarità di produrre un'uva dal gusto spiccatamente aspro.

E proprio i disciplinari di produzione delle Denominazioni d'Origine Protetta sottolineano una curiosità e un primato che forse in pochi conoscono: "il Lambrusco è considerato uno dei vitigni più autoctoni del mondo in quanto deriva dall'evoluzione genetica diretta della vitis vinifera silvestris occidentalis, la cui domesticazione ha avuto luogo nel territorio modenese".

L'evento sarà anche un'occasione di incontro e confronto per gli addetti ai lavori: sabato 13 maggio alle 11.00 prende il via il convegno "Lambrusco, un giacimento naturale". Va ricordato, infatti, che la filiera vitivinicola del Lambrusco che pulsa nel cuore del territorio emiliano è supportata da una molteplicità di imprese: 6.500 aziende viticole, 20 cantine cooperative, 48 aziende vinicole, tutte caratterizzate da un'ampia base di operatori specializzati, un distretto manifatturiero in grado di sviluppare e diffondere commercialmente una produzione apprezzata sui mercati nazionali ed esteri, in quanto il Lambrusco DOP e IGP da oltre 40 anni è il vino italiano più esportato nel mondo.

Il sabato pomeriggio alle 17.00 la parola passa a due esperti: Fede e Tinto nel corso del talk show "Il Lambrusco piace tanto anche a noi" incontrano i produttori fra il pubblico della zona degustazione. «Fede&Tinto», ovvero Federico Quaranta, genovese, e Nicola Prudente, pistoiese, conducono da tredici  anni "Decanter", il programma cult di Rai Radio2 dedicato al mondo dell'agricoltura e dell'enogastronomia.

Ma non è tutto: sempre nell'ottica dell'abbinamento tra il territorio e la sua storia nello stesso weekend nel centro storico di Modena si può assistere a "Varchi nel tempo. Tra archeologia e street art 3D". A partire dal III secolo d.C. Modena è una città sepolta dalle alluvioni che ricoprirono e custodirono nel tempo case, edifici pubblici e strade che successivamente l'archeologia ha riconosciuto fino a ricomporre un quadro dell'impianto urbano. I luoghi della città sepolta che si aprivano lungo la Via Aemilia – Piazza Grande, Palazzo Ducale, Palazzo della Prefettura) si svelano attraverso illusionistici sprofondamenti nel sottosuolo realizzati da street artisti internazionali che per la prima volta coniugano all'archeologia urbana la loro maestria nel realizzare vere e proprie voragini 3D.

"Lambrusco Mio" è un'iniziativa a cura del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena e Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, in collaborazione con i Musei Civici, la Galleria Estense e l'Archivio Storico Comunale.


Dove, come, quando:
Date e orari: sabato 13 e domenica 14 maggio dalle 10 alle 20
Luogo: Palazzo dei Musei di Modena, Largo Porta Sant'Agostino 337
Info: Vision Up, tel. 059.4924794
Ingresso: intero 10 €, ridotto 8 €






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Millennials, smartphone-dipendenza? No, grazie!

Solo il 23% dei ragazzi italiani afferma di non poter resistere un giorno senza telefono: è il 10% in meno rispetto alla media europea. 

Ma quando lo usano lo fanno principalmente in bagno (55%) o mentre camminano (53%).

Milano, 26 aprile 2017 – Si dice spesso che i ragazzi di oggi siano smartphone-dipendenti: ma è davvero così? 
E se fosse vero, che cosa rende il telefono così irrinunciabile per i giovani? 
Uniplaces, il brand leader nel settore degli affitti per studenti universitari, ha intervistato oltre 1500 ragazzi in tutta Europa per conoscere che rapporto hanno con il proprio device. 
Dalla ricerca sono emerse tendenze interessanti e insospettabili differenze tra i vari paesi.
Italiani campioni di "resistenza"
I ragazzi italiani non si sentono poi così dipendenti dal proprio smartphone: il 53% di loro dichiara di poter tranquillamente fare a meno di utilizzarlo per un intero giorno, mentre il 24% è convinto di poter resistere anche per più giorni. 
Solo il 23% pensa di non poter restare nemmeno un giorno senza telefono. 
I giovani italiani si affermano così come i meno smartphone-dipendenti d'Europatallonati dai coetanei spagnoli che presentano percentuali molto simili (il 24% resisterebbe meno di un giorno senza usare lo smartphone)
All'altro capo della classifica si trovano invece i ragazzi britannici: il 55% di loro dichiara di non poter fare a meno del telefono per un giorno intero. 
Facendo una media a livello europeo, gli smartphone-dipendenti (intesi come coloro che hanno dichiarato di non poter resistere per un giorno senza il proprio dispositivo) sono il 33% del totale.
Tecnologie nuove, obiettivi tradizionali
Il segreto dei ragazzi italiani sta probabilmente nell'uso che fanno del proprio device. 
Per quanto le potenzialità dello strumento si siano incredibilmente evolute, i giovani del nostro paese usano infatti lo smartphone soprattutto per quella che, da sempre, è la funzione primaria di ogni telefono: mettersi in contatto con altre persone. 
I principali usi riguardano infatti il mantenere i rapporti con gli amici (indicato come uno dei maggiori utilizzi dal 70% degli intervistati italiani) e il controllare i social media (65%)
Le tecnologie si evolvono, ma lo scopo di fondo rimane quindi invariato. 
Quello di effettuare telefonate è ormai considerato un uso secondario
Solo il 38% dei giovani italiani afferma di utilizzare il proprio device soprattutto per chiamare, in linea con la media europea (37%)
La tendenza appare particolarmente accentuata in Germania, dove la percentuale di chi usa il telefono soprattutto per telefonare scende al 25%.
In Italia riscuotono invece scarso successo giochi (solo il 9% degli intervistati li considera una delle principali attività per cui utilizza lo smartphone) e soprattutto lo shopping online (7%)
I ragazzi italiani infatti non sembrano apprezzare molto la possibilità di acquistare direttamente dal proprio dispositivo mobile: il 32% di loro afferma di non effettuare acquisti da telefono; il 25% utilizza il telefono per informarsi sui potenziali acquisti, ma preferisce poi comprare da desktop; un ulteriore 17% sceglie invece di acquistare offline dopo una prima fase di ricerca di informazioni via smartphone.
Interessante è anche analizzare i principali contesti d'uso dello smartphone. 
Alla domanda su dove avessero utilizzato il proprio dispositivo nelle ultime 24 ore, gli italiani hanno infatti risposto principalmente "mentre sono in bagno" (55%) e "mentre cammino" (53%)
Sono lontani i tempi in cui, per passare il tempo in bagno, non c'era di meglio da fare che leggere l'etichetta dello shampoo. Ora al suo posto ci sono Whatsapp e Facebook.

Uniplaces
Uniplaces, sin dal suo lancio avvenuto nel 2013, si propone come brand di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti universitari.
Questa ambizione è stata supportata da una rapida e costante crescita che ha reso Uniplaces il portale di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti.
Rivestendo un duplice ruolo nel mercato dello student housing, Uniplaces aiuta anche i proprietari di casa ad affittare le proprie strutture in maniera rapida e sicura realizzando una rendita spesso superiore rispetto alla media degli affitti in quella determinata destinazione.
Il portale, in costante crescita, può contare su investimenti da parte di partner finanziari di assoluto spessore inclusi: Octopus Investments, Atomico ed i fondatori di Zoopla and LOVEFiLm.


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AMAZON ANNUNCIA IL LINE-UP DI MAGGIO DELLE SERIE AMAZON ORIGINAL DISPONIBILI SU PRIME VIDEO

Amazon è entusiasta di condividere la disponibilità di tre serie Amazon Original che saranno aggiunte al catalogo di Amazon Prime Video nel mese di maggio. 

Gli abbonati ad Amazon Video Prime di oltre 200 paesi avranno presto accesso ogni settimana a nuovi episodi di American Gods e potranno immergersi nella visione di Patriot e I Love Dick​ su PrimeVideo.com.


In arrivo il 1° maggio… American Gods
Il 1° Maggio, American Gods, basato sul premiato romanzo di Neil Gaiman, sarà disponibile su Amazon Prime Video. I protagonisti di American Gods sono Ricky Whittle che interpreta Shadow Moon, Ian McShane nei panni di Mr. Wednesday ed Emily Browning è la moglie di Shadow, Laura Moon. 

Quando Shadow Moon esce di prigione, incontra il misterioso Mr. Wednesday e comincia una tempesta che cambierà tutto il corso della sua vita. 

Sconvolto dalla morte recente della moglie, e assunto da Mr. Wednesday come guardia del corpo, Shadow si ritrova al centro di un mondo che fa fatica a comprendere – un mondo nascosto dove il magico è reale, dove gli Antichi Dei temono sia l'oblio sia la crescente potenza dei Nuovi Dei. Mr. Wednesday cerca di creare la coalizione degli Antichi Dei per difendere la loro esistenza in questa nuova America, e riconquistare il potere perduto. 

American Gods sarà disponibile sia sottotitolato sia doppiato in Inglese, francese, spagnolo, italiano e portoghese sin dal lancio.

Il trailer di American Gods è disponibile su questo link: https://youtu.be/090UvoCnh1E

Patriot
Il 5 maggio, gli iscritti Amazon Prime Video potranno guardare la serie Amazon Original Patriot su Amazon Prime Video. La serie racconta la complicata vita dell'agente segreto John Tavner (la nuova promessa australiana Michael Dorman, Wonderland). 

L'incarico assegnatogli è quello di prevenire l'armamento nucleare dell'Iran, e ciò include la richiesta di rinunciare a tutte le reti di sicurezza e assumere una pericolosa "copertura non ufficiale" - quella di un impiegato a medio livello presso un'impresa di tubazioni industriali del Midwest. 

Un incontro con il PTSD, l'incompetenza del governo federale e la complessità di tenere un lavoro quotidiano nell'impresa causano un crescere di fallimenti che mettono a repentaglio la missione di Tavner.

Patriot tratta in prevalenza gli aspetti meno conosciuti e meno glamour della vita dell'agente segreto profondamente intrecciata con il lavoro che spesso mette John in situazioni insopportabili, nelle quali è spesso costretto a scegliere tra alternative sgradevoli. 

La creazione di un piano e lo sforzo per nasconderlo, genera ulteriori complicazioni.

La serie ha come protagonisti Terry O'Quinn (Lost) che interpreta Tom Tavner, padre di John e direttore del dipartimento di Intelligence a cui appartiene, Michael Chernus (Orange is the New Black), il fratello più grande Edward Tavner, giovane deputato Texano, Kathleen Munroe (Call Me Fitz), nei panni di Alice, la moglie di John, Aliette Opheim (Sandor slash Ida) come Agathe, una giovane e brillante detective della omicidi lussemburghese che incrocia la strada di John, e Kurtwood Smith (That 70s Show) che interpreta Mr. Claret, il nuovo capo pignolo di John presso l'impresa di tubazioni. Patriot è scritto e diretto da Steve Conrad (The Secret Life of Walter Mitty, The Weather Man), di cui è anche produttore esecutivo con James Parriott (Grey's Anatomy), Glenn Ficarra (Crazy Stupid Love, Focus), John Requa (Crazy Stupid Love, Focus), Charlie Gogolak (Focus) e Gil Bellows (Temple Grandin).

Patriot sarà disponibile sia in versione sottotitolata sia doppiata in inglese, francese, spagnolo, italiano e portoghese sin dal lancio.

Il trailer di Patriot è disponibile su questo link: https://youtu.be/X9ec-nDY4uU 

I Love Dick
Il 12 maggio, I Love Dick arriverà globalmente su Amazon Prime Video. Adattamento di un classico cult della letteratura, I Love Dick, che è stato definito da Emily Gould del Guardian come "Il libro più importante dell'ultimo secolo che riguarda il rapporto tra uomini e donne", narra le vicende di una vivace comunità letteraria a Marfa, in Texas. Chris (Kathryn Hahn, Transparent) e Sylvere (Griffin Dunne, Dallas Buyers Club) si trasferiscono a Marfa, poiché a Sylvere è stata offerta una borsa di ricerca per concludere un libro sull'olocausto che stava scrivendo. 

Qui la coppia incontra Dick, (Kevin Bacon, The Following), che deride il loro immaginario e stravolge i loro ideali di amore e monogamia. 
Questa serie va alla scoperta della visione femminile delle cose e di come appaiono amore e desiderio per le donne. I Love Dick riporta l'evoluzione del rapporto di una coppia sposata, la rinascita di un artista, e la deificazione dello scrittore di nome Dick. 

La serie è stata prodotta da Jill Soloway (Transparent), Andrea Sperling (Transparent), and Sarah Gubbins (Ten Aker Wood). L'episodio pilota è stato diretto da Soloway e scritto da Gubbins.

I Love Dick sarà disponibile in versione sottotitolata in inglese, francese, spagnolo, italiano e portoghese, sin dal lancio.  


Il trailer di I Love Dick è disponibile su questo link: https://youtu.be/qBZEnOWqYBI

E per ultimo, ma non per importanza, Amazon Prime Video è lieto di annunciare che The Tick arriverà il 25 agosto 2017 su Prime Video!

The Tick
In un mondo dove i supereroi sono realtà da vari decenni, un contabile senza poteri si accorge che la sua città è dominata da un super cattivo. Nella sua ricerca per portare a galla la verità egli entrerà in contatto con uno strano supereroe dal colore blu. 


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PARTE LA WEB SERIES 'ZACAPA ­ THE ART OF SLOW': DIEGO ROSSI E QUATTRO TRA GLI CHEF PIÙ CREATIVI AL MONDO CI RACCONTANO IL LORO ELOGIO ALLA LENTEZZA

CINQUE TRA GLI CHEF PIÙ CREATIVI AL MONDO CI RACCONTANO DI COME PRENDERSI UNA PAUSA DALLA CUCINA SIA LA CHIAVE PER LIBERARE L'ISPIRAZIONE 

Una serie di short movie firmati Rum Zacapa che raccontano come cinque chef di successo interpretano il concetto di 'arte della lentezza'

Milano, Aprile 2017 - Quando si pensa alla cucina professionale, si pensa il più delle volte ai fornelli roventi, al tuonare degli ordini degli chef, alle fiamme e ai vapori che circondano le brigate intente a correre freneticamente

Non c'è da stupirsi se questo è riconosciuto universalmente come uno degli ambienti più impegnativi del pianeta. Ma come fanno gli chef guru della creatività culinaria a trovare ispirazione attorniati dal rumore e dalla frenesia delle cucine?

La nuovissima serie di short movie, "The Art of Slow", prodotta dal leader mondiale del rum ultra premium Zacapa, va a scoprire esattamente questo e a esplorare le storie di chef che stanno allargando le frontiere creative della gastronomia. 

LA STORIA

Kamilla Seidler, recentemente nominata Miglior Chef Donna dell'America Latina (2016), si prende una pausa dal suo premiato ristorante Gustu in Bolivia (posseduto da Noma, cofondatore Claus Meyer) e viaggia alla volta di Italia, Spagna, Stati Uniti e Messico per trascorrere del tempo e ricevere ispirazione da quattro dei migliori chef che stanno ridefinendo il mondo della gastronomia a livello mondiale. 

Mettendo da parte ingredienti e tecniche, Kamilla guarda al di là della cucina, per capire che cosa differenzia questi innovatori culinari da coloro che hanno attorno. Mentre assapora un bicchiere di Zacapa con ognuno degli chef, scopre ciò che li ispira, i loro processi creativi e i loro momenti di illuminazione in cui si ricollegano con tutto ciò che sta loro intorno.

Nel corso delle puntate Kamilla incontra:
• Diego Rossi (Italia) – Responsabile del Trippa di Milano (premiato Michelin Bib Gourmand), ha lavorato in precedenza alle Antiche Contrade di Cuneo, guadagnando una stella Michelin
• Diego Guerrero (Madrid, Spagna) – lo Chef due stelle Michelin del DSTAgE di Madrid
• Guillermo González Beristaín (Messico) - Chef del Pangea di Monterrey e vincitore dello Chefs' Choice Award per i 50 Migliori Ristoranti 2016 dell'America Latina
• Cesar Zapata (USA) – Chef al Phuc Yea! e precedentemente presso The Federal di Miami.

Nonostante provengano da lati opposti del globo, tutti e quattro condividono la passione per gli ingredienti e appagano la propria clientela attraverso il piacere delle esperienze gastronomiche, abbracciando ciò che Zacapa chiama "The Art of Slow": una filosofia che riconosce che le cose migliori non possono essere fatte in fretta e che incoraggia a prendersi del tempo per ritrovarsi, trovare ispirazioni e ricercare idee innovative celebrando l'ispirazione che si ritrova lungo il percorso. 

Kamilla scopre che ognuno di questi chef lascia la cucina alla fine di una lunga giornata e si prende del tempo di decompressione per riscoprirsi attraverso diverse attività: Cesar va in bicicletta, Diego cerca conforto nella nativa campagna italiana, Guglielmo si rifugia in montagna e Diego Guerrero si rilassa con la musica. 

Diego Rossi, capo cuoco del Trippa, racconta: "Ero abituato a cucinare in modo gourmet per ristoranti stellati Michelin dove dovevo lavorare in cucina per venti ore al giorno, a volte senza neanche riuscire a mangiare, in un ambiente stressante e frenetico. Allora ho deciso di cambiare e di fare le cose in maniera più sostenibile. Ora, quando chiudo con la giornata, mi piace andare fuori Milano, via dallo smog e dal caos. In inverno, mi piace andare a caccia di nebbia, di luoghi più rustici e selvaggi: vengo dalla campagna e mi piace ritornare all'aria aperta". 

Diego Guerrero riflette: "Se non fai altro che cucinare, non riuscirai a vedere più in là di quello: la tua mente sarà chiusa e non ci saranno influenze esterne a ispirarti. Ho imparato che è davvero importante lasciare la cucina, scollegarsi, così da poterci fare nuovamente ritorno. Un po' di anni fa, ho spinto questa filosofia al limite: avevamo la nostra prima stella Michelin, era il 2007, ma eravamo consapevoli che per migliorare avevamo bisogno di lasciare il ristorante, cercare ispirazione e ricominciare da capo. Abbiamo lanciato DSTAgE e, due anni più tardi, abbiamo ottenuto le due stelle". 

Kamilla aggiunge: "Penso sia molto importante, in effetti estremamente necessario, prendersi del tempo per se stessi, per calmarsi, per pensare ad altro all'infuori della cucina, per godersi ciò che si sta facendo, per prendere le cose in modo "slow". Credo che prendersi del tempo per imparare dagli altri sia fondamentale. Il fatto di poter sempre continuare a imparare è un dono che fa parte del nostro settore, ma c'è bisogno di ricercare ispirazione, cercare influenze, vedere e gustare cose nuove. 

"Ecco perché ho accettato di prender parte a questa esplorazione culinaria con entusiasmo: ho imparato tantissimo da questi quattro celebri chef, ho imparato come abbraccino la filosofia dell'Art of Slow, ognuno a modo suo - rilassandosi, respirando e godendo di tutto invece di pensare a quello che faranno cinque minuti dopo. Ora porterò tutto questo con me, rinnovata e rinvigorita, nella mia cucina." 

Cesar Zapata, proprietario-chef del Phuc Yea! di Miami, commenta: "Lavorare in questo settore è una cosa folle: gli orari estremi possono farti impazzire, quindi hai bisogno di fare qualcosa per rilassarti. A me piace andare in bicicletta: quando sali in bici, vai con la testa da un'altra parte. La sola cosa a cui pensi è la strada o i suoni della natura che ti circondano. Mi piace anche visitare le fattorie e i mercati del pesce, familiarizzare con le produzioni. Quando voglio aggiungere al menu un piatto speciale a base di alligatore, vado nelle Everglades e li osservo allo stato brado. Per noi chef questo è importante, perché ci riporta indietro e ci mostra perché facciamo ciò che facciamo, fornendoci molta ispirazione". 

Guillermo González Beristaín dice: "Quando sono arrivato a Monterrey, ero così assorbito dal lancio del mio nuovo ristorante che mi ci sono voluti due anni per rendermi conto che a Monterrey c'erano le montagne. Poi un giorno mi sono fermato... e ho visto che le montagne erano davanti a me. Non potevo credere di non essermene accorto prima. 
Ciò che amo fare più di qualsiasi altra cosa quando ho del tempo libero, è salire su queste montagne, amo la solitudine del cammino, soprattutto durante le prime ore del giorno. Mi prendo del tempo per me col mio lettore musicale e, cosa più importante, non ho fretta". 

Montserrat De Rojas, Global Brand Director di Zacapa, conclude: "Amiamo il modo in cui questi cinque chef - che costituiscono l'avanguardia della gastronomia creativa - hanno applicato l'Art of Slow sia all'interno che all'esterno della cucina. La filosofia dell'Art of Slow Zacapa celebra la magia che avviene quando ci si prende il tempo per creare esperienze genuinamente significative e godibili, che includono ottimi cibi e bevande. 

"Per Zacapa, il tempo ha importanza più di qualsiasi cosa, è la lente attraverso cui, tappa dopo tappa, si crea un liquido di altissimo livello. Dal momento della raccolta, in cui si selezionano le migliori canne da zucchero vergini, alla lavorazione artigianale della "stuoia" Maya che adorna ogni bottiglia, al nostro unico processo di affinamento, il "Sistema Solera", fino al momento di sorseggiare, assaporare e gustare questo luxury rum. Ogni elemento del viaggio è stato attentamente selezionato e il tempo è stato investito per produrre un sapore profondo e complesso come nessun altro. Vi invitiamo a sedervi in compagnia di questi stimati chef per gustare un sorso di Zacapa e prendere parte a una grande conversazione per abbracciare l'"Art of Slow". 

I quattro episodi della serie Art of Slow saranno disponibili su www.zacaparum.com, sulla pagina youtubedi Zacapa e i suoi canali social




ZACAPA®

ZACAPA è uno dei migliori rum del mondo. Prodotto nelle fertile terra del Guatemala , questo rum ultra premium è il risultato di una combinazione unica di terra, clima e ingredienti naturali dosati con perizia artigianale, e di uno speciale processo di invecchiamento in altitudine. Diversamente dalla maggior parte rum, che utilizzano melassa, ZACAPA viene prodotto con il solo succo concentrato della canna da zucchero, denominato ' mielvirgen'. Invecchiato nalla 'Casa Sopra le nuvole', a un'altitudine di 2.300 metri, Zacapa viene affinato con l'antico Sistema Solera. Qui il clima fresco consente un lento e perfetto scambio di aromi tra il rum ed il legno delle botti di rovere, che hanno precedentemente ospitato robusti bourbon, delicati sherry, raffinati vini Pedro Ximénez e, nel caso di XO, pregiati cognac francesi. Zacapa è di proprietà di Rum Creation and Products Inc. (RCP), una joint venture 50/50 tra DIAGEO e IndustriasLicoreras de Guatemala ( ILG ). DIAGEO è anche il distributore globale di Zacapa ad eccezione del Centro America e Guatemala Duty Free.

DIAGEO 

Diageo è l'azienda leader mondiale del mercato bevandealcoliche, con un portfolio estremamente ricco di marchiprestigiosi Johnnie Walker, Crown Royal, J&B, Buchanan's e Windsor whisky, le vodke Smirnoff, Cîroc e Ketel One, CaptainMorgan, Baileys, Don Julio, Tanqueray e Guinness.

Diageo è quotata in borsa alla London Stock exchange (DGE) e alla New York Stock Exchange (DEO) e i suoi prodotti sonovenduti in oltre 180 paesi in tutto il mondo. Maggioriinformazioni su Diageo, sulle sue persone, sui suoi marchi e sulsuo andamento sono disponibili all'indirizzo www.diageo.com. Dettagli sulla piattaforma globale di Diageo che promuove il bereresponsabile si possono trovare sul sito www.DRINKiQ.com, insieme a informazioni su iniziative e strumenti per condividere le casistiche d'eccellenza.bCelebrating life, every day, everywhere.

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Le Escape Room di Fugacemente in un solo anno aprono 10 sedi in tutta Italia, facendo diventare l'azienda tra i leader del settore. In Italia scappare non è mai stato tanto divertente.


Alessandro Maola Comunicazione

Riccardo Zerbo: "Ma continueremo a crescere e ad innovare, per portare le Escape Room anche fuori dal loro ambito, tra musei, scuole, aree archeologiche, centri commerciali…".
Nata solo un anno fa e già diventata uno dei leader del settore delle Escape Room in Italia. Stiamo parlando di Fugacemente, che festeggia la sua decima sede. Un successo notevole in un settore nel quale sono presenti numerosi competitor.
Le Escape Room sono ormai un fenomeno di costume: stanze allestite secondo scenari ispirati a film, libri, atmosfere, delle squadre da 2 a 6 giocatori, 60 minuti per riuscire a scappare dalla stanza risolvendo giochi, enigmi, trabocchetti, usando intuito, spirito di squadra e prontezza di riflessi. Un grande successo tra i giovani ma anche tra molti adulti, che per un ora vengono trasportati fisicamente dentro un videogioco o un film.
Le sedi di Fugacemente attivate finora sono:
Bari
Castelli Romani
Frosinone
Genova The Cage
La Spezia
Milano Lost
Monza
Reggio Calabria
Roma Cinecittà
Roma WeFood
"La nostra proposta di franchising ha avuto da subito un grande successo, frutto senza dubbio di una formula conveniente e chiara, commisurata alle capacità di investimento, ma anche e sopratutto della nostra innovazione nel settore delle Escape Room. Scenari originali e progettati ad hoc, coinvolgenti, con meccaniche di gioco ed enigmi molto ben studiati e molte sorprese. - ha dichiarato Riccardo Zerbo, amministratore di Fugacemente - D'altronde lo staff è composto da appassionati di giochi ed abbiamo messo in questo progetto non solo il nostro impegno professionale, ma anche la nostra passione."
"Fino ad oggi il successo è stato travolgente, con 10 sedi aperte in un anno ed almeno altre 5 prossime ad essere avviate. Ma non abbiamo intenzione di fermare nemmeno l'innovazione: a Roma abbiamo siglato un accordo per aprire la nostra prima Escape Room dentro un ristorante molto giovane e di tendenza. Abbiamo sperimentato alcuni nostri scenari nel contesto dell'ultima edizione del Lucca Comics. A Genova collaboreremo con Emergency allestendo con loro una edizione speciale di Pandemia e devolvendo loro il ricavato. E molti altri progetti innovativi sono pronti a decollare, per portare questa forma di intrattenimento intelligente e coinvolgente anche al di fuori delle Room, contaminando luoghi diversi, con altre forme di intrattenimento, coniugandolo magari anche con settori apparentemente lontani. Pensate ad un Museo, ad uno scenario storico, ad un centro commerciale, ad un area archeologica, ad una scuola…".



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