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domenica 25 febbraio 2018

O-I ottiene la certificazione Cradle to Cradle

O-I OTTIENE LA CERTIFICAZIONE CRADLE TO CRADLE

O-I è la prima azienda di packaging per alimenti e bevande ad ottenere la valutazione "Oro" nella categoria della salute dei materiali

 

Milano, 25 Febbraio 2018 O-I (Owens-Illinois), leader mondiale nella produzione di contenitori in vetro per alimenti e bevande, è la prima azienda di packaging per il settore food & beverage ad ottenere la valutazione "Oro" nella categoria della salute dei materiali della certificazione Cradle to Cradle.

 

Il programma Cradle to Cradle Certified™ Product è una delle principali certificazioni di sostenibilità per i prodotti di tutti i settori in tutto il mondo. "Questa certificazione fornisce ai marchi, ai consumatori, alle autorità di regolamentazione e agli azionisti un riconoscimento tangibile del costante impegno della nostra azienda per la sostenibilità", ha dichiarato Jim Nordmeyer, Vice Presidente Global Sustainability di O-I. "E' un riferimento importante che ci aiuta a identificare i prossimi passi per il miglioramento dei nostri standard ambientali e sociali."

 

Quasi il 90% delle operazioni per la produzione di packaging in vetro di O-I sono state certificate per categoria di prodotto e per alcuni colori dei contenitori nei mercati della birra, delle bevande analcoliche, dei superalcolici, del vino e degli alimenti. La certificazione si basa su cinque categorie: salute dei materiali, riutilizzo dei materiali, gestione delle risorse idriche, utilizzo di energie rinnovabili ed equità sociale.

 

"Il raggiungimento della valutazione "Oro" nella salute dei materiali evidenzia ancora una volta i benefici del vetro", ha affermato Nordmeyer. "Il vetro è un materiale sicuro per il contatto ripetuto con gli alimenti ed è riciclabile all'infinito. E' praticamente impermeabile all'ossigeno, caratteristica che gli consente di proteggere la freschezza e il gusto dei prodotti dei marchi di alimenti e bevande preferiti dai consumatori."

 

O-I ha collaborato con la società di consulenza ambientale MBDC per condurre una valutazione rigorosa dei contenitori O-I per i settori della birra, degli alimenti, delle bevande analcoliche, dei superalcolici e del vino.

 

"Siamo entusiasti di collaborare con O-I. È un'azienda che porta l'innovazione a un livello successivo, cercando sempre nuove collaborazioni con altri leader di settore per aumentare l'utilizzo dei materiali riciclati e ottimizzare l'uso delle energie rinnovabili, prendendo in considerazione l'intero ciclo di utilizzo dei suoi prodotti in vetro", ha dichiarato Jay Bolus, Presidente di Servizi di Certificazione di MBDC, principali consulenti al mondo nel campo della salute dei materiali, del design del prodotto e del Cradle to Cradle® Design Framework. "Il perseguimento della certificazione Cradle to Cradle da parte dell'azienda è una dimostrazione non solo della qualità del marchio, ma anche del valore per i consumatori e per l'ambiente." 

 

L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti (EPA) riconosce la certificazione Cradle to Cradle (C2C) come uno standard di sostenibilità di primo livello nelle sue nuove linee guida per l'acquisto di prodotti ecologici.

Informazioni su O-I

Owens-Illinois, Inc. (NYSE: OI) è il maggiore produttore al mondo di contenitori in vetro e partner preferito di molti dei principali produttori di marchi di alimenti e bevande a livello globale. Con un fatturato di
$6,9 miliardi nel 2017, la società impiega oltre 26.500 dipendenti che operano in 78 stabilimenti situati in 23 paesi. Con sede centrale a Perrysburg, in Ohio, O-I offre contenitori di vetro sicuri, sostenibili, puri, di effetto e in grado di conferire riconoscibilità ai marchi in un mercato globale in crescita. 

 

Informazioni su MBDC

MBDC è la principale organizzazione accreditata per la valutazione dei prodotti per il Cradle to Cradle CertifiedTM Products. E' stata fondata nel 1995 dall'architetto William McDonough e dal chimico Michael Braungart, i creatori originali del Cradle to Cradle® Design Framework e del Cradle to Cradle CertifiedTM Products Program. 

 

Cradle to Cradle Products Innovation Institute

Fondato da William McDonough e Michael Braungart, il Cradle to Cradle Products Innovation Institute è un'organizzazione no-profit indipendente fondata da William McDonough e Michael Braungart per amministrare il programma Cradle to Cradle Certified TM Products. 

 

Cradle to Cradle® è un marchio registrato di MBDC, LLC. 

Cradle to Cradle CertifiedTM è un marchio di certificazione concesso in licenza da Cradle to Cradle Products Innovation Institute.



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CAMST sale nel benchmark globale sul benessere animale

Camst sale in classifica nel benchmark globale sul benessere animale 

L'azienda di ristorazione sale al livello 4 della piramide grazie all'impegno di eliminare entro il 2025 da tutte le proprie filiere uova e ovoprodotti provenienti da galline allevate in gabbia, agli obiettivi dichiarati nel 2017 e alla comunicazione per valorizzarli

Bologna – 25 febbraio 2018. È stato presentato oggi a Londra il sesto rapporto del benchmark globale sul benessere degli animali d'allevamento, BBFAW.
Il benchmark BBFAW prende in esame 110 aziende dell'industria alimentare a livello globale e  rappresenta uno strumento utilizzato soprattutto dagli investitori e dagli stakeholder di settore per valutare non solo le pratiche e le performance delle aziende in tema di benessere animale, ma anche la conoscenza e la trasparenza delle filiere.
Camst, azienda di punta nel settore della ristorazione in Italia, è salita a livello 4 della classifica posizionandosi tra le aziende che mostrano di voler fare progressi nell'ambito del benessere animale, registrando così un avanzamento ulteriore nella classifica rispetto all'anno precedente.

Camst considera il confinamento in gabbia delle galline una pratica negativa per il benessere degli animali e, per questo si è posta l'obiettivo di eliminare da tutte le proprie filiere uova e ovoprodotti provenienti da galline allevate in gabbia in tutte le attività dell'azienda entro il 2025. Con la collaborazione di CIWF (Compassion in World Farming), nel 2017 Camst si è impegnata ulteriormente per raggiungere entro il 2022 l'obiettivo di eliminare l'acquisto di uova provenienti da galline non allevate in gabbia.

Come dichiara Francesco Malaguti, Direttore Acquisti di Camst "Siamo orgogliosi di essere migliorati nella valutazione del benchmark, salendo al livello 4 nel report di BBFAW 2017. Continueremo a lavorare per migliorare il benessere degli animali allevati nelle nostre filiere anche in futuro. Come Camst crediamo fortemente che accelerare questo percorso di miglioramento sia ormai diventata una priorità in tutta l'industria italiana."

Per Camst la politica di rispetto del benessere animale si inserisce all'interno di un percorso più ampio, orientato alla qualità, trasparenza e sostenibilità ambientale, consapevole che sia un valore aggiunto per l'azienda e un beneficio concreto per la comunità.
L'azienda di ristorazione è stata inserita insieme ad altre 6 aziende italiane che fanno parte dell'industria alimentare, in una classifica che va da un livello 1 (nel quale appaiono le aziende con i risultati migliori) a un livello 6 (dove si trovano le aziende che non inseriscono il benessere animale in agenda).

Riflettendo sui risultati di quest'anno, Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF ha commentato "Vedere 6 aziende su 7 che riconoscono il benessere animale come un aspetto importante da affrontare nelle loro politiche aziendali è un segnale importante di come anche le aziende alimentari italiane stiano ormai iniziando a considerare il benessere animale come parte integrante delle loro strategie d'impresa. Ci congratuliamo con le aziende che hanno dimostrato una posizione di leadership anche in Italia e – continua Elisa Bianco – ci auguriamo che seguano tutte la stessa strada di miglioramento, a vantaggio di una sempre migliore conoscenza delle proprie filiere e trasparenza nelle comunicazioni a investitori e consumatori."



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Nuovo accordo di partnership commerciale tra Banca Popolare Pugliese ed Etica Sgr


Etica Sgr  


Nuovo accordo di partnership commerciale tra
Banca Popolare Pugliese ed Etica Sgr  

 

Da oggi i clienti di Banca Popolare Pugliese possono sottoscrivere i fondi Valori Responsabili di Etica Sgr

Banca Popolare Pugliese ed Etica Sgr, Società di Gestione del Risparmio del Gruppo Banca Etica, hanno siglato un accordo di partnership commerciale. La collaborazione prevede che l'istituto salentino distribuisca attraverso le sue centosei filiali i prodotti di Etica Sgr, attualmente l'unica società di gestione italiana a istituire e gestire esclusivamente fondi comuni socialmente responsabili.
 
«L'accordo con Etica Sgr consente alla nostra banca di completare l'offerta nel settore del risparmio gestito, con fondi comuni d'investimento di società che nella loro attività privilegiano la salvaguardia dell'ambiente e il rispetto dei rapporti sociali e culturali, valori sempre più all'attenzione degli investitori» afferma Mauro Buscicchio, Direttore Generale di Banca Popolare Pugliese.
 
«Siamo molto contenti di aver sottoscritto un accordo di partnership con un'importante realtà del Mezzogiorno d'Italia. Etica Sgr intende ampliare la sua offerta in questo territorio, dove riscontriamo un interesse crescente per gli investimenti responsabili» sostiene Luca Mattiazzi, Direttore Generale di Etica Sgr «Apprezziamo molto anche l'attenzione che Banca Popolare Pugliese ripone ai valori sociali, ambientali, della correttezza negoziale e della cultura, così come emerge dal bilancio sociale dell'istituto. Strumento a cui Etica Sgr presta da sempre particolare attenzione».
 
I fondi Valori Responsabili
I fondi Valori Responsabili gestiti da Etica Sgr sono fondi comuni di investimento che mirano a creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso attraverso una strategia di investimento orientata al medio-lungo periodo. L'elemento distintivo risiede nella valutazione di imprese e istituzioni, che integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo. Alla base dell'investimento c'è un rigoroso processo di selezione dei titoli, volto inizialmente ad escludere Stati e imprese coinvolti in attività controverse (come per esempio la produzione di armi, di tabacco o il gioco d'azzardo) e successivamente indirizzato a individuare le esperienze più virtuose in base all'analisi degli aspetti sociali, ambientali e di governance degli emittenti. Questo processo è svolto da un team interno di analisti, supportato da un Comitato Etico indipendente e autonomo, ed è certificato per il Sistema di Gestione della Qualità secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015. Il lavoro di analisi porta alla definizione degli Universi Investibili all'interno dei quali avviene la gestione finanziaria dei fondi. Chi sottoscrive i fondi Valori Responsabili di Etica Sgr può, inoltre, scegliere di devolvere lo 0,1% del capitale sottoscritto (1 euro ogni mille) a favore di un fondo che fa da garanzia a progetti di microfinanza in Italia e che sostiene iniziative di crowdfunding ad alto impatto sociale e ambientale, sempre in Italia.


 

Etica Sgr
Etica Sgr è la Società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Popolare Etica. Nata nel 2000 da un'idea di Banca Popolare Etica con la collaborazione di Banca Popolare di Milano, vede oggi anche la partecipazione di Banco BPM, BPER Banca, Banca Popolare di Sondrio e Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo del Nord Est. Attualmente è l'unica Sgr italiana che istituisce e gestisce esclusivamente fondi comuni d'investimento socialmente responsabili con lo scopo di rappresentare i valori della finanza etica nei mercati finanziari. Etica Sgr offre inoltre consulenze alle istituzioni che desiderano pianificare i propri investimenti nel rispetto di criteri sociali e ambientali ed è pioniera in Italia dell'azionariato attivo. I processi di analisi di responsabilità sociale e azionariato attivo riguardanti i fondi e il servizio di consulenza sono certificati secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015. I fondi di Etica Sgr sono distribuiti in tutta Italia grazie ad accordi commerciali con oltre 200 collocatori tra banche, reti di promotori e collocatori online. Dal 2009 Etica Sgr aderisce ai Principles for Responsible Investment (PRI) delle Nazioni Unite e dal 2015 è tra gli aderenti al Montréal Carbon Pledge, un'iniziativa promossa da UNEP e PRI che prevede la misurazione e la rendicontazione dell'impronta di carbonio ("carbon footprint") degli investimenti azionari. www.eticasgr.it.
 
Banca Popolare Pugliese
Banca Popolare Pugliese nasce dalla fusione di due realtà storiche della finanza salentina, la Banca Popolare Sud Puglia e la Banca Popolare di Lecce. In vent'anni di storia, Banca Popolare Pugliese incorpora diverse altre realtà bancarie e acquisisce alcuni sportelli da Banca Carime e Cassa di Risparmio di Rimini e la Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio di Benevento, espandendo il proprio raggio d'azione in altre Regioni d'Italia, unitamente al lavoro della Rete di Agenti in Attività Finanziaria. Del gruppo bancario "Banca Popolare Pugliese" fa parte anche BPP Service S.p.A. Società, costituita nel marzo 2002, finalizzata ad assicurare la difesa del valore dei crediti della Capogruppo e il concreto recupero degli stessi. Nel 2013 è stata costituita la Fondazione "Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri" - Onlus, ente non profit privato e autonomo che svolge la sua attività nei settori della solidarietà sociale e socio-sanitaria, dell'istruzione, della formazione e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale, dell'arte e della cultura. Oggi, Banca Popolare Pugliese assume sempre di più un ruolo attivo per lo sviluppo sociale del territorio in cui opera con un personale dipendente che, giorno per giorno, ispira i propri comportamenti a principi fondamentali quali l'attenzione al cliente, trasparenza, tutela e rispetto della persona, professionalità e diligenza, valorizzazione delle risorse umane e spirito di appartenenza. 



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giovedì 22 febbraio 2018

BOLLETTE DELLA LUCE , LA BUFALA DEGLI AUMENTI . ECCO COSA C’È DI VERO



CASTELLABATE - Molti ci hanno scritto per avere maggiori dettagli sulla valanga di notizie spesso inventate dai social network  ( per raccogliere like e condivisioni)  senza sapere di essere dinanzi a una bufala parziale . Ecco di seguito un quadro chiaro e dettagliato illustrato da Repubblica.it e del quale vi proponiamo la lettura per essere informati SERIAMENTE! 

“ Un esplicito invito a non pagare la prossima bolletta dell’energia elettrica. Un trucco che “funzionerà solo se lo faremo in tanti”. Il messaggio sta arrivando a molti via Whatsapp, diffuso da amici e parenti. E come spesso accade in questi casi, il messaggio diffonde un’informazione falsa, distorcendo un fatto vero. 

La bufala si riferisce al fatto che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e i rifiuti (Arera) nei giorni scorsi ha approvato una delibera che consentirà ai distributori della luce di recuperare alcuni crediti inesigibili tramite le bollette di tutti i consumatori. Come abbiamo già spiegato non si tratta di pagare le bollette al posto di chi non lo fa. 


 I consumatori in regola pagheranno solo una parte degli oneri generali di sistema non versati dai “furbetti” della luce. Questi oneri compongono una voce della bolletta, slegata dal consumo di energia, che pagano tutti gli utenti, principalmente per finanziare la produzione da fonti rinnovabili. Il denaro non finisce però nelle casse della nostra società fornitrice che deve girarli alle società che distribuiscono l’energia. Queste a loro volta li verseranno nel “calderone” del Gse. Di questa porzione di bolletta, Arera prevede che verrà inserita nel meccanismo di recupero solo una piccola parte, relativa a quegli oneri già versati dai distributori al Gse e mai ricevuti dalle società fornitrici. 

Il messaggio spiega che nella prossima bolletta “ci saranno veramente dai 30 ai 35 euro per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga). Non dobbiamo pagare in attesa di decisioni del Tar”. Anzitutto, nella prossima bolletta non ci sarà alcun aumento (se non dovuto ai nostri stessi consumi), perché Arera ha già fatto sapere che per almeno un anno non accadrà nulla e che, quando il meccanismo partirà, gli aumenti saranno irrisori. Il Tar, poi, non deve prendere alcuna decisione in merito. Almeno per ora visto che il Codacons ha annunciato un ricorso al tribunale amministrativo della Lombardia per chiedere l’annullamento della delibera nella parte in cui prevede questo meccanismo di risarcimento ai danni dei consumatori. 


Chi ha inventato la bufala, però, dice di non voler evadere la bolletta tout court ma che pagherà “solo la somma che mi spetta con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta”. Una missione impossibile, visto che per ora non ci saranno aumenti e, anche quando scatteranno, sarà molto difficile se non impossibile individuare l’esatto importo da decurtare.


Fonte repubblica.it 


Repost Marco Nicoletti Media ©️2018 

Demodulatore I/Q da 300MHz a 9GHz ad alta linearità con 1GHz di banda passante e reiezione d’immagine fino a 60dB

Demodulatore I/Q da 300MHz a 9GHz ad alta linearità 
con 1GHz di banda passante e reiezione d'immagine fino a 60dB 

Analog Devices presenta l'LTC5594, un demodulatore true zero-IF (ZIF) a larga banda ed alta linearità, con una banda passante istantanea a 1dB I e Q  di 1GHz. Il demodulatore è in grado di offrire una reiezione d'immagine dal valore tipico di 37dB. Utilizzando la porta seriale integrata, il dispositivo consente la correzione dello sbilanciamento in fase e ampiezza di I e Q, e può quindi essere regolato per raggiungere una reiezione d'immagine superiore a 60dB. Questa caratteristica semplifica enormemente la calibrazione, migliorando nel contempo in modo significativo le prestazioni del ricevitore e riducendo le risorse FPGA necessarie ad eliminare l'immagine residua. Inoltre, il dispositivo dispone di amplificatori in banda base integrati, a guadagno regolabile, che in conversione forniscono un guadagno in potenza pari a 9,2dB a 5,8GHz, con una caratteristica IP3 in uscita di 37dBm. L'ingresso RF è dotato di un trasformatore balun a larga banda, che permette il funzionamento single-ended adattandosi all'impedenza di 50Ω da 500MHz a 9GHz. L'adattamento a frequenze inferiori, da 300MHz a 500MHz, può essere ottenuto modificando il valore di un componente esterno. Il suo alto livello d'integrazione si traduce in un ridottissimo numero di componenti esterni e in una realizzazione finale dalle dimensioni contenute.
Utilizzando la porta seriale integrata, l'intero processo di calibrazione si realizza facilmente. Oltre alla reiezione d'immagine, anche le prestazioni relative alla linearità che comprendono IP2 (intercetta del 2° ordine), HD2 (distorsione armonica del 2° ordine), HD3 (distorsione armonica del 3° ordine) e IIP3 possono essere ottimizzate a loro volta. Inoltre, sempre attraverso la porta seriale si può azzerare la tensione di offset DC all'uscita, permettendo l'accoppiamento in DC all'ADC per un vero funzionamento ZIF. Dopo aver calibrato a temperatura ambiente, questi parametri prestazionali rimangono del tutto stabili, sia a freddo sia a caldo, fino agli estremi dell'intervallo termico previsto, con temperature di case tra –40°C e 105°C. 
L'LTC5594 ha la collocazione ideale in infrastrutture wireless a microonde 5G che richiedono una banda passante di 1GHz o superiore, una gamma dinamica di rilievo per supportare la modulazione di ordine elevato e la velocità di trasmissione gigabit richieste. Inoltre, il dispositivo è particolarmente adatto al backhaul punto-punto su reti a microonde a banda larga, sistemi GPS ad alte prestazioni, comunicazioni satellitari, avionica, sistemi di test RF e impianti radar. Le sue superbe prestazioni, per linearità e reiezione d'immagine, lo rendono particolarmente indicato nelle applicazioni DPD (digital pre-distortion) per ricevitori.
L'LTC5594 è disponibile in package QFN plastico da 32-pin, 5mm x 5mm.
Il demodulatore è alimentato da una singola linea a 5V, con l'assorbimento nominale di 470mA. Gli amplificatori in banda base possono essere disattivati selettivamente, in modo che il demodulatore possa funzionare con una corrente di soli 250mA. Un pin di enable permette l'attivazione e la disattivazione del dispositivo. Quando è disabilitato, il valore tipico della corrente assorbita è pari a 20μA. Disponibile subito per campionamento o produzione. 

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC5594

  • Bilanciamento RF su Frequenza d'ingresso da 500MHz a 9GHz
  • Banda Passante I & Q in Banda Base (1dB) 1GHz
  • Reiezione d'Immagine                       37dB Tipica
Con Calibrazione                         60dB Tipica
  • Alto Livello di Uscita IP3 37dBm a 5,8GHz
  • Guadagno Regolabile                 8dB in Step da 1dB            
  • Max Guadagno in Potenza                9,2dB @5,8GHz

RS Components presenta la stampante 3D RoboxPRO ad alte prestazioni, adatta per prototipazione rapida e applicazioni industriali

RS Components presenta la stampante 3D RoboxPRO ad alte prestazioni, adatta per prototipazione rapida e applicazioni industriali

La nuova RoboxPRO è facile da utilizzare, veloce ed è dotata di una camera di stampa completamente richiudibile, ideale per la didattica e gli ambienti che utilizzano materiali tecnici

RS Components, distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha annunciato la disponibilità della nuova stampante 3D RoboxPRO di CEL per la produzione additiva, che offre eccellenti caratteristiche e velocità di stampa elevatissime. Questa stampante a doppia estrusione è destinata principalmente a professionisti come progettisti elettronici e meccanici i cui progetti richiedono la prototipazione rapida avanzata per realizzare velocemente concept di prodotti con materiali tecnici resistenti, utilizzando materiale di supporto idrosolubile.

La nuova RoboxPRO è dotata di una ampia porta bloccabile che è stata ideata per proteggere la camera di stampa, completamente chiusa, provvista di filtro HEPA e sistema di purificazione dell'aria al carbone attivo, che previene inutili disturbi o danni ai lavori di stampa in corso e, allo stesso tempo, protegge l'operatore da fumi potenzialmente tossici. Questa importante caratteristica rende la RoboxPRO perfetta per ambienti professionali o industriali e l'ideale per scuole e università.

La RoboxPRO, che utilizza la stampa 3D FFF (Fused Filament Fabrication), si distingue per la sua tecnologia brevettata con valvola a spillo che la rende la stampante a doppia estrusione più veloce e più efficiente disponibile. Il doppio ugello consente di stampare in due diversi colori, con due diversi materiali o un materiale dedicato che supporta la parte principale, ad esempio del tipo idrosolubile o rimovibile meccanicamente.

Le testine di stampa della RoboxPRO, come quelle dei dispositivi della generazione precedente, sono facilmente sostituibili e possono essere aggiornate con funzionalità estese e avanzate come, ad esempio, l'estrusione in pasta. La macchina utilizza filamenti da 1,75 mm ed è in grado di stampare un'ampia gamma di materiali, tra cui PLA, ABS, PETG, TPU, PC e nylon. La RoboxPRO è anche la prima stampante 3D a essere dotata dell'Olsson Ruby, uno dei migliori ugelli di estrusione FFF disponibili sul mercato, in grado di stampare materiali molto abrasivi, pur mantenendo un'eccellente conduttività termica dell'ottone. Nella punta dell'ugello è incastonato un rubino che lo rende molto più resistente di altri tipi di ugello. Questo consente di lavorare materiali molto impegnativi, tra cui ABS caricato con fibre di Kevlar o tungsteno e nylon caricato con fibre di vetro o carbonio, per molto più tempo prima che l'ugello inizi a usurarsi. In molti casi la punta dotata di rubino può perfino migliorare la finitura superficiale.

Tra le altre caratteristiche figurano un volume di stampa di 210 x 300 x 400 mm e un'ampia gamma di risoluzioni dello strato, da 0,5 mm per stampe ultraveloci fino a 0,05 mm (50 micron). La RoboxPRO è dotata di comandi on-board e di un'interfaccia touchscreen a colori da 5" integrata che consente all'operatore di modificare le impostazioni di stampa, di calibrare la piastra di stampa e di gestire le opzioni di connessione che comprendono Wi-Fi, Ethernet e USB.

Altre caratteristiche della stampante RoboxPRO includono: livellamento del vassoio adattativo, senza calibrazioni manuali; piastra di stampa intercambiabile e di facile utilizzo, che non richiede l'uso di colla o nastro adesivo; e il sistema di riconoscimento del materiale Robox SmartReel™ che facilita il processo di stampa con funzionalità automatiche per l'impostazione della stampa e la determinazione dei costi. RoboxPRO è compatibile con filamenti di altre marche, tra cui Verbatim.

La RoboxPRO è compatibile con Windows, Apple e Linux e viene fornita con l'intuitivo software Robox AutoMaker™, è ora disponibile presso RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.

mercoledì 21 febbraio 2018

RS Components amplia la gamma degli strumenti di misura RS Pro

RS Components amplia la gamma degli strumenti di misura RS Pro 

L'offerta comprende sonde per oscilloscopi, termocamere e un multimetro digitale ideale per tecnici della manutenzione

RS Components, distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha presentato più di 100 nuovi strumenti di misura a marchio RS Pro. I nuovi prodotti rientrano principalmente in tre gamme di dispositivi: sonde per oscilloscopi e termocamere, due nuovi settori per il marchio RS Pro, e un nuovo multimetro digitale.

 

Le sonde per oscilloscopi hanno un design ergonomico, sono leggere e compatibili con tutte le principali marche di oscilloscopi. La gamma comprende sonde passive a partire da 15 MHz e sonde attive che misurano fino a 1,2 GHz. Le unità sono adatte per diverse applicazioni di elettronica generale, tra cui R&D, laboratori e centri di progettazione e riparazione.

Le due nuove termocamere RS Pro sono dotate di comandi facili da utilizzare e garantiscono misure rapide, precise e affidabili, inoltre sono sufficientemente robuste da resistere all'uso quotidiano in ambienti difficili. Le unità sono destinate a numerosi professionisti, tra cui ingegneri edili, facility manager e tecnici della manutenzione che operano nell'industria manifatturiera e nel settore energia e utility.

I due dispositivi sono dotati di un display da 2,8", una batteria della durata di circa quattro ore e una scheda micro SD per la memorizzazione delle immagini. Il modello RS700 offre un intervallo di temperature di esercizio compreso tra –20 e +150 °C, una risoluzione a infrarossi di 80 x 80 pixel e connessione Wi-Fi, mentre la RS730 offre un intervallo di temperature di esercizio comprese tra 0 e +350 °C e una risoluzione a infrarossi di 120 x 160 pixel.

Il nuovo multimetro digitale HS608 RS Pro MeterScope è perfetto per il settore energia e utility e per l'industria manifatturiera, oltre che per una vasta gamma di applicazioni di manutenzione. Questo multimetro digitale True-RMS incorpora un oscilloscopio ed è dotato di un display TFT a colori da 3,5". Caratterizzato da una larghezza di banda di 20 MHz e una velocità di campionamento in tempo reale di 50 MS/s, questo dispositivo offre funzioni di registrazioni dati e trend capture, con possibilità di trasferimento dati mediante Bluetooth per analisi più approfondite.

Le tre gamme di prodotti RS Pro sono disponibili da RS nelle regioni EMEA e Asia Pacifico.


Comunismo vs. Fascismo, ha ancora senso questa contrapposizione?


Per fortuna non siamo più in tempi di guerra civile.

L’Italia non ha mai fatto davvero i conti col passato.

La Resistenza partigiana ha avuto tantissimi meriti, difeso ideali e pagato un pesante tributo di sangue. 

Purtroppo però quegli anni furono anche di atroce guerra civile.

E sotto le bandiere ideologiche si consumarono stragi e omicidi che poco avevano a che fare col cosiddetto diritto di guerra e gli ideali di liberazione.

L’aver riconosciuto solo in ritardo e parzialmente questo lato oscuro della liberazione partigiana non ha mai agevolato la più piena riappacificazione sociale.

E a oltre 70 anni ci troviamo ancora una contrapposizione ideologica tra comunismo e fascismo che oggi non ha più alcun senso.

Penso questo perché, di fatto, il comunismo storico è stato un tradimento del pensiero marxista così come degli ideali di comunione e uguaglianza auspicati dal pensiero socio-filosofico ed economico teorizzato dal comunismo.

Il comunismo storico, cioè l’unico che si è concretamente realizzato nella realtà dei fatti, ha dato vita a dittature crudeli in cui sono più i punti in comune con le dittature fasciste che quelli di differenza.

Il comunismo storico è stato il tradimento di qualsiasi ideale comunista.

Non bastasse, le analisi economiche di Marx si sono rivelate errate: con lo sviluppo industriale il proletariato anziché aumentare il proprio potere, ha perso posizioni non solo nei confronti del capitalismo ma anche dell’emergente ceto medio.

Oggi con la finanza globalizzata, la rivoluzione digitale, l’automatizzazione dei processi produttivi vediamo che il proletariato del terzo millennio perde ancora di più potere.

Il comunismo che non si è mai realizzato, oggi è definitivamente morto.

I regimi che ancora si etichettano di rosso fanno tutto tranne che sviluppare la comunione dei beni e l’uguaglianza sociale.

Al contrario, io ritengo, il fascino malvagio del fascismo è sempre vivo e pericoloso.

A differenza del comunismo, che dove è nato è stato per sanguinosi colpi di Stato, i regimi fascisti hanno conquistato il potere per lo più nel pieno delle democrazie da cui sono nati.

Ne sono la naturale conseguenza quando il popolo è esasperato e rancoroso verso una politica flaccida che non risponde più alle esigenze della società civile.

Il fascismo si nutre della rabbia del popolo inferocito contro il “disordine” della mala politica, delle ingiustizie sociali, della criminalità, dell’imbarbarimento di Costumi e Valori.

Finché si arriva ad un punto di rottura in cui si è disposti a perdere libertà e diritti pur di veder colpiti i “colpevoli” (qualunque essi siano in effetti e/o nella percezione).
Si invoca un uomo della provvidenza che dica “basta!” e metta tutti in riga.

Da quel momento il passo verso la dittatura diventa breve.

E non c’è dittatura senza violenza, soprusi, abolizione delle regole della democrazia e delle libertà civili.

Questo per me significa fascismo. 

Ed è per questo che il fascismo è sempre il pericolo delle democrazie in crisi.

In Italia, succubi ancora della contrapposizione fascismo-comunismo, l’abbiamo poi traslata in destra vs. sinistra.

Non ci siamo evoluti in un partito conservatore e uno progressista, o uno non contrapponiamo il pensiero di chi crede per es. ad un’economia di Stato oppure alla libera imprenditoria privata

Siamo ancora schiavi di bandiere che ci fanno sentire più opposti ad un “nemico” comune che appartenenti ad un gruppo sociale col quale riconoscere forti affinità.

Le manifestazioni antifasciste nel giorno della memoria delle foibe sono state un fatto gravissimo.

Non solo per gli ignobili episodi di inaccettabile violenza, ma anche e soprattutto perché le vittime delle foibe non sono i morti pianti soltanto da chi è di estrema destra.

Quei morti devono ricordare a tutti cosa succede nelle guerre. Quelle vittime sono piante da chiunque abiuri la violenza.

Quindi il gesto vigliacco contro l’esponente di FN in Sicilia deve essere condannato senza se e senza forse.

Il pericolo di rigurgiti di fascismo non si combatte con azioni fasciste.

Anzi è proprio il modo per far forza al fascismo.
Per me la violenza è un attributo fascista e non è mai accettabile. 


Oltretutto è anche estremamente stupida perchè finisce col giustificare chi si chiede perchè sia reato l'apologia del fascismo.

21/02/2017

andrea pietrarota


lunedì 19 febbraio 2018

A Roma torna il concorso di bellezza “I due mondi”

Insieme Bellezza e Solidarietà per un evento unico, giunto alla terza edizione ideato e organizzato dall’asdc RC DANCE di Rosanna Colantuono e dall’art director FOTO CLICK di Daniele Del Duca nasce con l’intento di far conoscere un’associazione ONLUS, l’AMIP (associazione malati ipertensione polmonare), per dare un’interessante opportunità a tutti i baby model di farsi notare, ma soprattutto per divertirsi e per  raccogliere un sorriso e donarlo a chi ne ha bisogno, l’idea di vedere bambini che aiutano altri bambini  fa pensare che NON SIAMO SOLI… 
MA INSIEME SI PUÒ.

FINCANTIERI si aggiudica CONTRATTO US NAVY

PROGRAMMA FFG(X) DELLA US NAVY: A FINCANTIERI CONTRATTO PER LO SVILUPPO DEL PROGETTO

Trieste, 19 febbraio 2018 – La US Navy ha assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine, un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare lo studio di una versione customizzata del suo progetto FREMM per le nuove fregate multiruolo di futura generazione del programma FFG(X).
Attualmente 6 fregate FREMM sono in servizio presso la Marina Militare italiana e hanno completato con successo missioni multiruolo in tutto il mondo. Le unità della classe FREMM sono anche state selezionate in Australia per la fase finale della gara SEA5000, che prevede l'acquisizione di 9 fregate nella versione antisommergibile per la Marina australiana.
Per adeguare e rendere la versione FREMM conforme agli standard progettuali statunitensi, Fincantieri Marinette Marine collabora con Gibbs & Cox e Trident Maritime Systems. Questo team interamente americano svilupperà un progetto di nave che, in caso di aggiudicazione della gara, sarebbe costruita presso i cantieri statunitensi di Fincantieri, dove negli ultimi nove anni l'azienda ha formato una forza lavoro altamente specializzata, avvalendosi di una solida catena di fornitori e competenze nella costruzione di navi secondo i requisiti della US Navy.
Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: "È un onore per noi vedere il modello FREMM selezionato dalla US Navy in quanto progetto moderno, tecnologicamente avanzato, una nave già in servizio e well-proven, a elevate prestazioni, che più si avvicina ai requisiti del nuovo programma americano. Profonderemo il nostro impegno per continuare a svolgere un ruolo per supportare la US Navy nella sua strategia di sviluppare navi militari di dimensioni contenute, fondamentale per gli obiettivi di lungo termine di dimensione della flotta, ma anche per accrescere la capacità di esportazione navale degli Stati Uniti". Bono ha poi concluso: "Questo contratto, che segue la selezione del progetto FREMM per la fase finale della gara in Australia, conferma la nostra leadership globale nella progettazione e costruzione delle navi più tecnologicamente avanzate, nonché la nostra capacità di innovarci continuamente".


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1945 Anno zero sul lago, romanzo di Franco Rizzi: un pilota inglese di origini italiane ritorna sul luogo di un misfatto

Durante la navigazione le onde, colorate dalla tinteggiatura mimetica a forti toni di verde e di marrone aggiunta da pochi mesi, si rincorrono lungo le fiancate del battello, ma nessuno pensa che in questo modo il battello sia diventato invisibile, semplicemente tutti sperano che mai nessuno si sognerebbe di attaccarlo.

Domenica, 5 novembre 1944, sul lago Iseo un battello fa la spola tra i vari paesini. Sono più o meno le dieci del mattino quando il battello lascia il pontile di Iseo.  A bordo si trovano adesso quarantaquattro persone tra passeggeri ed equipaggio. Sono tutti silenziosi perché, in quei giorni la spensieratezza non trova spazio, malgrado lo scorrere del panorama particolarmente piacevole in quella giornata di sole brillante che sembra ancora estate.

Tre cacciabombardieri inglesi sorvolano all’altezza di Brescia, il campo d’aviazione militare di Ghedi ormai deserto e abbandonato dopo l’ultima incursione, poi virano verso il lago d’Iseo. Keeler Martini è il capo squadriglia della spedizione e con la coda dell’occhio vede una bianca scia sull’acqua. Aggancia il bersaglio. Per tre volte gli aerei scendono in picchiata sul battello e sparano. I proiettili progettati per forare robuste corazze scaricano una potenza inaudita sulle povere lamiere del piccolo battello. Un massacro di quattro minuti ed i tre caccia rientrano all’aeroporto di Pescara per fare rapporto.

L’acqua si tinge di rosso. Il battello affonda a pochi metri dall’approdo di Montisola. Due uomini, un duro pescatore dell’isola cui si affianca un giovanissimo e inesperto sottotenente della X Mas, si muovono con difficoltà per organizzare il trasporto dei feriti in ospedale. Una donna corre in casa, strappa le lenzuola da un letto e si prova a usarle per tentare di tamponare il sangue dei feriti.

Fermì el sang Cristi” urla ai due, ma non si capisce se sia una bestemmia o una preghiera.
Diversi feriti moriranno prima di arrivarvi.

1945 Anno zero sul lago” è stato pubblicato nel 2012 dalla casa editrice La Riflessione e vedrà una seconda ristampa, tra qualche mese, per La Paume Editrice. L’autore, Franco Rizzi, ci trasporta negli anni della Seconda Guerra Mondiale attraverso personaggi legati fra loro dal lago Iseo.
 
Alcuni personaggi ed episodi sono stati presi dalla realtà di quei giorni un po’ burrascosi, altri sono stati aggiunti per dare corpo al racconto. […] L’inizio della stesura risale al 1988, quale deviazione, mentre scrivevo un’altra storia. […] Dedico questo romanzo ai miei nipoti con l’augurio che non abbiano mai a vivere tempi così bui. Ed anche a quella giovane donna che ha visto il padre spirare a pochi metri dall’ospedale, mentre un pescatore spingeva la barca allo spasimo. Nota introduttiva

“1945 Anno zero sul lago” inizia il suo narrare in una domenica pomeriggio del 30 agosto 1945. Una casa a due piani pitturata di rosa che presenta a lettere cubitali blu il suo nome: Bredina sul lago. Si trova davanti a Montisola, l’alta montagna che emerge dal lago. I proprietari sono in giardino quando il capitano d’aviazione Keeler Martini, che indossa una divisa azzurra ben stirata, percorre un vialetto di ghiaia che porta al giardino sul lago dove incontra il capofamiglia Mario Consolo.

La guerra è terminata ad aprile ed il popolo italiano raccoglie faticosamente i cocci dei tragici eventi ancora troppi vicini per esser pienamente compresi e che forse ancora oggi non hanno una spiegazione univoca. Mario Consolo si dimostra amichevole nei confronti del suo inaspettato ospite sia perché non è mai stato fascista, sia perché piuttosto incuriosito dal motivo della visita.

Ma che strana coincidenza, anche il cognome di mia madre era Martini. Allora lei deve essere di origine italiana! Chissà magari alla lontana i suoi antenati erano parenti dei miei! Magari erano emigrati dall’Italia molti anni prima. Lei sa di quale parte fossero?

Una domanda alla quale il capitano Martini non seppe rispondere forse per la limitata conoscenza della lingua italiana o forse perché il capofamiglia parlò velocemente compitando una frase troppo lunga.

Seguono capitoli che alternano passato e presente nei quali Franco Rizzi ci presenta la giovinezza dei due protagonisti, due realtà di vita completamente diverse, una in quell’isola del nord così ricca di prospettive grazie alle sue Colonie sparse per il Mondo e l’altra in una penisola che rincorreva, ormai fuori tempo, il desiderio di appropriarsi di un’ultima colonia africana. 

Un turbinio di ricordi che ci mostra due uomini e due popoli che non erano abbastanza informati sui fatti che avevano portato al terribile conflitto. Forse anche i due avevano partecipato passivamente agli eventi malgrado ognuno di loro fosse attivo nel suo operato.

Mario cercò addirittura di intraprendere una impossibile avventura militare per cercare di fare fortuna come geometra in Etiopia ma ben presto il suo sogno si rivelò un fallimento.

 Keeler prima della guerra aveva lavorato alla Manchester Machinery Works, più di due anni ma non era stato un periodo molto facile, era stato preso di mira da un malefico capo squadra, Dave il cane, e lo scontro era durato a lungo.

Dave fece un brutto sorriso… preparandosi a sferrare un pugno in faccia all’avversario, ma Keeler con decisione gli calò la riga sul volto: il colpo fece un rumore sordo e la riga d’acciaio causò un profondo taglio al volto…”

Poi da meccanico motorista iniziò casualmente la carriera militare da pilota per la “fortuita” penuria di piloti.

Al distretto militare avevano subito apprezzato il fatto che lui fosse esperto di motori e lo avevano arruolato in aeronautica, trasferendolo il giorno successivo in un piccolo aeroporto a sud di Londra. […] La merce che si consumava più rapidamente però erano i piloti. Quando un caccia non ritornava mancava anche un pilota. I nuovi piloti che arrivavano ai campi d’aviazione attorno a Londra erano sempre più giovani e sembravano arrivare con il contagocce.

Altri tre personaggi si intrecciano all’incontro nel giardino della Bredina sul lago espandendo il discorso sul quale verte il romanzo: chi è la vittima e chi è il carnefice.

Luigi Stabilini, il sottotenente diciannovenne dell’X Mas che, lasciato solo a custodire lo stabilimento ormai non più produttivo della Caproni di Montecolino, con una manciata di altri ragazzi inesperti, aspettava invano ordini dalla Repubblica di Salò.

Mario Bonardi, detto Spinù, l’anziano pescatore che si accascia sul pagliolo della barca dopo l’approdo in ospedale, spossato da quella veloce attraversata del lago che ha salvato la vita a sedici anime.

Giovanni Ferrari, un macchinista della Nazionale che con grande abilità guidava le vecchie locomotive a vapore e che divenne celebre per l’esser scampato all’avvistamento del temibile aereo “Pippo”.

Infine il ventisei di aprile la guerra in Italia era giunta al suo epilogo.

Così aveva assistito alla tosatura delle ragazze e delle donne che erano state legate affettivamente ai fascisti o ai tedeschi. Fortunatamente, dopo quella violenza, in fondo abbastanza piccola visti i tempi che correvano, tutte furono lasciate libere di allontanarsi, sconciate e con il volto arrossato di pianto. Altre donne più pietose, invece di brandire delle forbici, le aiutarono a nascondere quello sfregio avvolgendo il loro capo con i fazzoletti che avevano portato.

Le donne di “1945 Anno zero sul lago” fanno da corollario ad un mondo di uomini in tempo di guerra e di decisioni prese in modo frettoloso. Le pagine dedicate alle figure femminili sono perlopiù ricordi di fiamme amorose che si disperdono tra bombe ed omicidi. Piccoli attimi felici che proiettati nel presente espandono la desolazione della mente sino ai limiti della depressione.

Così Keeler Martini non è il tipico vincitore inglese che si aggira nel territorio italiano fiero ed arrogante ma, infestato dai fantasmi, si interroga contemporaneamente sul passato e presente mettendo in dubbio le azioni svolte da ogni fazione in gioco.

Il capitano Martini invece cercava solo di spostare la sua mente e la propria attenzione su cose che lo tenessero lontano dai cupi ricordi del passato, ma faticava poi a rimanere concentrato sui vari argomenti. […] Si chinò in avanti e depose di nuovo sul tavolo il bicchiere di limonata che aveva ripreso in mano. Nelle narici gli pareva di avere un orribile sentore di disinfettante.

Written by Alessia Mocci
Addetta Stampa

Info
Sito Franco Rizzi
http://www.francorizzi.it/
Facebook La Paume Editrice
https://www.facebook.com/LaPaumecasaeditrice/

Fonte
http://oubliettemagazine.com/2018/02/15/1945-anno-zero-sul-lago-di-franco-rizzi-un-pilota-inglese-di-origini-italiane-ritorna-sul-luogo-del-misfatto/


Finanziamenti. Made in Italy: 2,2 milioni per lanciarsi sui mercati esteri per PMI, liberi professionisti, imprese. Bando Internazionalizzazione PMI 2018

Al via Bando Regione Lazio
Internazionalizzazione PMI 2018

PMI, Liberi Professionisti, Imprese: 2,2 milioni di euro a fondo perduto per rilanciare il Made in Italy e aprire nuovi mercati esteri

A sostegno delle PMI, dei liberi professionisti e delle imprese, per rilanciare il Made in Italy nel mondo e aprire nuove connessioni con il mercato internazionale, Lazio Innova presenta il bando Regione Lazio Internazionalizzazione PMI 2018: 2,2 milioni per le piccole e medie imprese che vogliono rafforzare la competitività sui mercati esteri.

Il nuovo bando è un contributo a fondo perduto per le singole PMI, i liberi professionisti e le aggregazioni d'impresa, con almeno una sede operativa nel Lazio, che intendono realizzare progetti imprenditoriali di internazionalizzazione. La dotazione complessiva è di 2,2 milioni di euro e offre alle imprese laziali il sostegno nella promozione dell'export, con l'obiettivo di avviare e/o consolidare le attività e i prodotti sui mercati esteri.

Tra i diversi investimenti ammissibili, sono riconosciuti i costi per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, ai saloni internazionali e agli eventi commerciali di rilievo presso showroom e centri espositivi all'estero. Così come le spese per le attività connesse alla realizzazione della prima vendita in un paese estero e per l'acquisizione di altri servizi specialistici come i piani di penetrazione commerciale, il Temporary Export Manager e altre consulenze.

Il bando sostiene inoltre tutte quelle attività rivolte al miglioramento della qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo che abbiano per obiettivo l'esportazione o di stabilire accordi con clienti e partner esteri. Ma anche i costi d'acquisto delle certificazioni degli standard tecnici, di qualità, di tipicità dei prodotti e dei sistemi ambientali e per proteggere, nei paesi target, i marchi e gli altri diritti industriali.

Partecipare è semplice, basta accedere già da subito alla piattaforma telematica di Lazio Innova GeCoWEB e compilare il relativo formulario on-line. La domanda di partecipazione dovrà essere poi perfezionata e inviata a Lazio Innova tramite PEC a partire dalle ore 12.00 del 1 marzo e fino alle ore 12.00 del 24 maggio 2018.

Per le PMI in forma singola il costo complessivo di ciascun progetto presentato non dovrà essere inferiore a 5 mila euro, mentre le spese ammissibili a contributo non potranno comunque superare i 30 mila euro. Per le aggregazioni temporanee invece gli stessi costi sono rispettivamente di 20 mila e 100 mila euro.

Per info: 
www.lazioinnova.it/bandi-post/internazionalizzazione-pmi-2018/


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