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venerdì 30 aprile 2010

Il promotore finanziario, una figura in evoluzione


Molti promotori finanziari e dipendenti bancari hanno intrapreso la strada della libera professione in qualità di promotore finanziario fee only 

L'attività del Promotore Finanziario è regolata da un quadro articolato di normative di carattere nazionale e comunitario.
Con la direttiva MiFid (Markets in Financial Instruments Directive), è stata introdotta la figura del consulente finanziario a parcella.
La crescente domanda di consulenza finanziaria indipendente è la prova che i risparmiatori sono alla ricerca di professionisti indipendenti, non legati a banche o compagnie di assicurazione. 
Dal lato del professionista si creano nuove opportunità professionali per diventare promotore finanziario, soprattutto per i dipendenti bancari e i liberi professionisti. Già molti promotori finanziari e dipendenti bancari hanno intrapreso la strada della libera professione in qualità di promotore finanziario fee only e alcune sim indipendenti offrono opportunità di inserimento a queste nuove figure professionali. 
Ma come si definiscono le parcelle e come si stabilisce il costo del servizo? Spiega Saverio Scelzo di Copernico Sim: "Con la premessa che gli inducement possono essere retrocessi al cliente, noi di Copernico abbiamo un fisso la cui misura viene delegata al promotore e che oscilla da un minimo di 1.200 euro a crescere in funzione della complessità del portafoglio da analizzare. Sono inoltre previste una fee una tantum per la consulenza spot e una periodica rapportata al capitale in gestione, che oscilla da un minimo di 0,3% a un massimo dell' 1,5%". Il promotore finanziario ottiene inoltre una formazione adeguata e costante supportata dall'Ufficio Studi della SIM. 






Camerun chiama Catas per uno sviluppo sostenibile della filiera



Al via un progetto del Catas per creare una scuola professionale e un centro prove specializzato per il controllo e la certificazione nel settore legno-arredo
Il protocollo d'intesa sarà formalizzato a giugno con l'arrivo in Friuli del Ministro delle Foreste del Camerun. Una delegazione dell'istituto di San Giovanni al Natisone era già stata in visita nel paese africano lo scorso autunno

San Giovanni al Natisone (UD) -  aprile 2010 - Catas, il più grande istituto italiano di ricerca, prove e certificazione nel settore legno-arredo, con sede a San Giovanni al Natisone (Udine), ha in corso un protocollo d'intesa con il governo  camerunense  per l'attuazione di un progetto di riqualificazione della filiera del legno, uno dei principali settori di sostentamento per l'economia del paese africano. L'Istituto di San Giovanni al Natisone, forte del suo know how nel settore, è stato contattato direttamente dalle istituzioni della Repubblica africana per realizzare un progetto che porti il Camerun, uno dei paesi emergenti dell'Africa equatoriale, ad un maggior adeguamento dei prodotti derivati dal legname agli standard internazionali, soprattutto in tema di rispetto per la sostenibilità ambientale delle produzioni, riforestazione, redditività delle lavorazioni della materia prima, limitazione dell'inquinamento e degli scarti di produzione. L'obiettivo sarà quindi quello di realizzare una scuola di formazione professionale e un laboratorio di prove per il controllo della filiera che consentano la diffusione di una maggiore cultura a difesa delle risorse forestali favorendo la tutela, la gestione sostenibile e quindi una certificazione nel settore legno arredo.
In una prima fase di consultazione, lo scorso marzo una delegazione italiana composta dal presidente di Catas, Roberto Snaidero, il direttore Andrea Giavon, accompagnati dal responsabile delle Relazioni Internazionali dell'Università di Udine, il camerunense Victor Chatué, ha incontrato il ministro delle Foreste e della Fauna, il Ministro del Commercio, delle Piccole Medie Imprese e il delegato del Primo Ministro, mentre il prossimo giugno è prevista la formalizzazione del protocollo d'intesa con l'arrivo qui, in Friuli, del Ministro delle Foreste del Camerun.
"L'accordo costituisce un'occasione per creare un canale commerciale preferenziale tra il Friuli Venezia Giulia e il Camerun - come spiega il presidente dell'Istituto friulano,  Roberto Snaidero. Trasferire il know-how, le esperienze e le conoscenze di Catas in Camerun, al fine di assistere uno dei Paesi chiave della Comunità economica e monetaria dell'Africa centrale per la salvaguardia della risorsa legno, significa entrare in sinergia con il loro sistema economico. Il Camerun - sottolinea Snaidero - è uno dei maggiori produttori africani di legname, una materia prima essenziale per il futuro della  filiera legno-arredamento. E' quindi evidente l'importanza di avere un punto di riferimento friulano in questo Paese su cui possono contare anche le nostre aziende". 
Per il Friuli Venezia Giulia il legno-arredo rappresenta  un settore decisamente trainante, che concorre alla crescita dell'economia regionale in maniera importante, e considerato il ruolo che riveste l'Italia in questo mercato a livello mondiale,  ritengo che progetti come questi, indirizzati alla formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell'importanza delle best practises di gestione, degli standard di certificazione nel legno-arredo e approvvigionamento del legname, vadano nella giusta direzione per una maggior tutela sia dell'ambiente che del consumatore finale". 





Caffè istantaneo made in Mexico. Accordo con Nestlè

Aprile 2010. Il Messico incrementerà la produzione di robusta puntando al mercato del caffè istantaneo con la possibilità di diventare uno dei maggiori produttori a livello mondiale.

Il governo messicano sta trattando con la multinazionale svizzera Nestlé per ottenere varietà migliori di caffè robusta, maggiormente utilizzate per il caffè istantaneo. [...]

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Comunicazione. PNL e Regole

PNL e Regole (articolo del dr. Fabio Pandiscia)

Ognuno di noi ha standard personali totalmente diversi da quelli di ogni altro, e questi standard determinano come ci sentiamo, come ci comportiamo e cosa diventiamo nel corso della nostra vita, questi standard sono quegli elementi che noi chiamiamo regole. Sono le nostre regole che determinano quando proviamo dolore o piacere nella nostra vita, sono un po' i giudici di come ci comportiamo, la cosa interessante è che non abbiamo costruito noi, volontariamente, le nostre regole, ma ci sono state trasmesse dalle nostre esperienze, dalla nostra famiglia, dal gruppo dei pari, dalle istituzioni civili e religiose, ecc.

Molte delle persone che oggi sono considerate comunemente persone di successo hanno raggiunto i loro obiettivi partendo da ciò che non poteva esser fatto, dimostrando al mondo intero che era possibile.

Di Andy Wahrol si disse: "Non si può riprodurre un barattolo di zuppa e sostenere che è arte", oppure prendendo un esempio nel mondo dello sport, molti cercarono di persuadere Dick Fosbury dicendo: "l'unica tecnica valida per il salto in alto è quella ventrale"; quando Fosbury fu il primo a saltare con un salto dorsale aprì le porte ad un nuovo modo di praticare il salto in alto e incrementò moltissimo le altezze che potenzialmente si possono raggiungere in questo sport.

Queste persone sono andate contro a tutte le regole che la società a quel tempo aveva formulato e reso valide per tutti, ma hanno anche dimostrato che una volta presa un decisione, la parole "e se..?", non esiste, la parola "non si può fare" è solo un'affermazione sbagliata. Possiamo avere il controllo delle nostre regole? Certo che si!

E' necessario averne il controllo per avere una vita di successo, l'importante è iniziare a conoscerle. Se ti dicessi: "Ti senti una persona di successo?" cosa risponderesti? Alcuni potrebbero dire: "mi sento di successo perché sono riuscito a fare cose importanti nella vita", altri potrebbero sentirsi di successo perché sono riusciti in mezzo a mille difficoltà a creare una grande azienda e allo stesso tempo avere una famiglia felice.

Altri potrebbero rispondere: "no, io non mi sento una persona di successo"; in questo caso ribadisco la domanda: "Come fai a saperlo? Cosa deve accadere perché tu ti senta di successo?". Ho notato che alcune persone sentono la necessità di sentirselo dire dagli altri, quindi reputano importante il giudizio degli altri a scapito del proprio, mentre altre persone costruiscono alcune regole che fanno diventare veramente difficile essere persone di successo. Se abbiamo una serie di regole in testa che ci governano, è sicuro che la nostra vita sia più improntata all'essere infelici piuttosto che felici, lo stato d'animo abbiamo visto essere importante perché influisce sulle nostre credenze, sui nostri comportamenti e sui nostri risultati, quindi diventa necessario prendere il controllo delle nostre regole, per far in modo di procedere felici, verso il successo che meritiamo.

Cerchiamo di semplificare i nostri regolamenti interni, torniamo alla domanda di prima: "ti senti una persona di successo?". Una persona che si pone tante regole e tutte legate dalla congiunzione e: deve sentirsi dire che è di successo, avere centomila euro in banca in contanti, e un lavoro che lo soddisfa, e essere felice, e vari immobili anche all'estero, e essere famoso e leggere spesso il suo nome su giornali e riviste famose.

Di certo sarà una persona che vivrà abbastanza male il suo "sentirsi di successo". Proviamo a sostituire tutte quelle "e" con la congiunzione "o", e vediamo cosa accade:

avere centomila euro in banca in contanti o un lavoro che lo soddisfa, essere felice, oppure avere vari immobili anche all'estero, o essere famoso oppure leggere spesso il suo nome su giornali e riviste famose. Inizia a diventare più facile avere il controllo delle nostre emozioni in questo caso?

Inizia ad esser più  semplice il ritenersi soddisfatti di sé stessi al punto di sentirsi anche di successo?

Credo di si!  Siamo noi i registi della nostra vita, quindi siamo noi a crearci le nostre regole; non voglio dire che le regole che abbiamo non siano importanti, anzi, le regole stabiliscono quello che per noi è piacere o dolore, ma dobbiamo avere il controllo delle regole. Sappiamo che noi non possiamo controllare gli altri, non possiamo controllare il meteo o il traffico, ma possiamo controllare noi stessi, e se creiamo regole che sono in nostro controllo, possiamo fare grandi cose.

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Vieni a scoprire come prendere il controllo delle tue emozioni con i corsi di PNL della formaementis, le iscrizioni per i corsi programmati a luglio e settembre 2010 sono già aperte. Per info e costi visita i siti www.formaementis.net oppure www.fabiopandiscia.it

Note sull'autore: Pandiscia Fabio, Psicologo clinico e di comunità. Ricercatore e Master Trainer PNL. Autore di vari libri sul miglioramento personale e PNL. Coach, Imprenditore e Partner di varie aziende del centro Italia. Fondatore della scuola di formazione FormaeMentis dove svolge corsi di PNL riconosciuti da NLP International.

Ha pubblicato: 1."La comunicazione come forma mentis", edizioni Psiconline, 2009.   2. "L'Adolescente in psicoanalisi", edizioni Psiconline 2009.

Un peluche regalo per la festa delle mamme.

Il prossimo 9 maggio non prendetevi impegni. Vostra madre, infatti potrebbe averne molto a male. Si tratta infatti della giornata in cui verrà celebrata la festa delle mamme, una deliziosa occasione per capire alle nostre mamme quanto, nonostante tutti i litigi, le incomprensioni e i piccoli ed inevitabili bisticci dell’adolescenza, in realtà le vogliamo bene e sia una persona assolutamente preziosa ed insostituibile per noi. Ebbene, non prendere impegni è già un primo elementare passo, ma come possiamo fare per riuscire a festeggiarla alla grande? Che tipologia di giornata-regalo si merita nostra madre?

Quale potrebbe gradire in massima misura? Sicuramente, e lo diciamo in modo spassionato, potrebbe gradire una giornata lontano dai fornelli. Una occasione di festeggiamento casalinga tra nipoti figli e parenti vari di certo si tradurrebbe in un modo gentile ed educato per invitarla a mettersi ancora una volta a cucinare, e dunque in fin dei conti a lavorare anche nella festa a lei dedicata. Una situazione che può sembrare paradossale ma che è molto diffusa al contrario di quello che si pensi. Dunque, per chi ne ha la possibilità, l’ideale è regalarle una splendida gita fuori porta, una giornata di viaggio in qualche amena località storica o culturale immersa in un bellissimo paesaggio.

Una località che possa sembrare una cartolina, o una fotografia. E allora perché non sfruttare le bellezze di cui ogni giorno godiamo e scattare delle splendide foto da potere poi personalizzare e modificare secondo le nostre esigenze qualitative e di prezzo? Le stampe online infatti oggi godono di una serie di servizi e di possibilità assolutamente incomparabili. Ad esempio, se volete, potete scegliere anche delle meravigliose stampe su peluche!

Proprio così, quale migliore occasione per ricordare una dolce giornata che di regalarle un bellissimo orsacchiotto, tenero e di qualità, con stampato sulla maglietta una bellissima foto ad alta risoluzione della splendida giornata delle mamme passata insieme? Ma se non vi piace questa idea regalo per la festa delle mamme, ebbene non avete che da scegliere tra le mille fantasiosissime altre possibilità di scelta. Parliamo ad esempio di incredibili stampe su pannelli fotografici, stampe su legno o stampe su quadro in tela, o ancora stampe su tela o su poster personalizzati.

E per chi vuole regalare dei simpatici gadget regalo per la festa della mamma, perché non donare degli splendidi cristalli fotografici personalizzati?

Lo Staff di FotoRegali.com

ARRIVA LA RETE DEGLI OGGETTI: E' IL MOMENTO DEI SOCIAL OBJECT

Alle porte la nona edizione M2M Forum, il tradeshow europeo dedicato al mondo della comunicazione tra macchine e da quest’anno evento ufficiale italiano su Internet delle cose. Appuntamento il 6 maggio a fieramilano Rho

 

 

Si terrà il 6 maggio presso il Centro Congressi Stella Polare, fieramilano Rho, la nona edizione di M2M Forum, l'appuntamento leader per il mondo della comunicazione tra macchine e primo evento italiano dedicato all’Internet delle Cose, una delle aree principali di sviluppo del nascente Web 3.0.

 

Dall'interazione uomo-macchina al machine-to-machine. Si chiama Internet delle cose il fenomeno che rivoluzionerà la comunicazione. La Rete infatti pervade sempre più gli oggetti, "circonda" l'uomo e porta alla creazione di un mondo in cui le persone potranno essere connesse a ogni sorta di oggetto, e così gli oggetti tra loro, dando vita a un numero enorme di nuovi servizi. Non più quindi solo computer o cellulari connessi alla Rete, ma tutti gli oggetti potranno essere in grado di comunicare tra loro o con gli esseri umani.
Secondo alcune importanti società di ricerca, il numero di connessioni cellulari M2M triplicherà nei prossimi cinque anni, per arrivare a più di 200 milioni nel 2014, con il conseguente aumento degli investimenti da parte delle aziende del comparto. In quest’ottica M2M Forum si pone come importante momento di discussione e confronto per fare il punto sugli sviluppi, le future applicazioni e le opportunità di mercato che l’Internet delle Cose potrà creare nel mondo della comunicazione tra macchine, e tra uomini e macchine: dopo i social network è il momento dei “social object”, ovvero oggetti sociali che comunicano con altri oggetti.

La sessione plenaria si apre con una panoramica del mercato attuale e trend di sviluppo nel mondo M2M, dove la sinergia tra Telecomunicazioni e Information Technology trova nuovo vigore.

Verrà inoltre presentata la tematica Internet delle cose di cui verrà illustrata una panoramica internazionale, e successivo approfondimento nel pomeriggio con la tavola rotonda “Internet of Things: tecnologia, applicazioni, trend e prospettive”. Tra gli esperti che interverranno sull’argomento, segnaliamo: Nicola Fabiano, Council of the Internet of Things; Carlo Maria Medaglia, Coordinatore laboratori di ricerca del CATTID, Università Sapienza di Roma; Sergio Duretti, Direttore Generale, CSP - Innovazione nelle ICT; Davide Casaleggio, Socio fondatore, Casaleggio Associati; Marco Magnorosa, Vice Presidente CUBIT.

 

Gli altri temi caldi in conferenza. Molte le tematiche trattate nel corso delle conferenze pomeridiane. Technologies & Solutions: nuove applicazioni, sperimentazioni e mercato in crescita. I maggiori esperti del settore faranno il punto sulla realizzazione di applicazioni M2M, l’evoluzione delle reti di sensori wireless e i protocolli e gli standard wireless, che verranno analizzati in ottica di servizi di short range e per reti di sensori. Vertical Markets e M2M Green: nel corso dell’evento verranno presentate le soluzioni M2M, comprese quelle dedicate al risparmio energetico, applicate a veri settori verticali come Vending Machine, Building Automation, Remote Metering, Power Generation, Open Souce, Security, Gambling, E-Health.

 

 

Internazionalità. Agende di alto livello, importanti case history internazionali e prestigiosi interventi istituzionali caratterizzano da sempre l’evento. Nel corso della conferenza pomeridiana si parlerà di World Vision – Market Perspectives & trends: una panoramica su tecnologie, strategie di business e politiche di supporto alla diffusione delle applicazioni M2M nel mercato mondiale.

Di particolare rilievo l’ormai consueto appuntamento con l’Analyst Meeting, un incontro speciale in lingua inglese e riservato agli ospiti stranieri, in programma il 5 maggio. Curato da qualificate società di ricerca internazionali, IDC e Beecham Research l’incontro offre l’occasione di conoscere il trend del mercato M2M italiano, lo stato attuale e le prospettive future.

 

Appuntamento il 6 maggio in fieramilano (Rho) con M2M Forum, che quest’anno si svolgerà nell’ambito di BIAS (4-7 Maggio).

La partecipazione all’evento da parte dei visitatori è gratuita e riservata agli operatori del settore, sino ad esaurimento posti. Per la registrazione online: www.m2mforum.com



Informazioni su WIRELESS

Dal 2000, WIRELESS è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT, in particolare wireless - mobile e multimedia. WIRELESS anticipa scenari e soluzioni, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende.

WIRELESS è il partner ideale per disegnare, organizzare e realizzare eventi B2B di successo nel settore delle tecnologie ICT e multimedia.

Nel 2009 sono stati organizzati cinque grandi eventi totalizzando oltre 12.000 visitatori e 310 aziende partecipanti, più di un milione di pagine web viste e 400.000 visitatori unici, 4.300 nuovi nominativi inseriti nel database.

 

 

Contatti:

Media Relation

Michela Gnemmi

mgnemmi@gowireless.it

Tel +39 02 48100306 

Cell +39 329 9020204

 

Event Manager

Enza Longaretti

elongaretti@gowireless.it
Cell +39 393 9101144

 

WIRELESS Srl

Via Monte Rosa, 11

20149 MILANO - Italy

Tel +39 02 48100306 

Fax +39 02 460015

 

“L’Inedito Anziano” compie 10 anni!

Compie 10 anni il Concorso artistico letterario “L’Inedito Anziano”, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Big Ben di Modigliana (Fc).
L’intento del concorso, che anno dopo anno ha visto aumentare il numero dei partecipanti e il livello dei lavori, è quello di rappresentare “un tributo, un omaggio alle generazioni che hanno traghettato la nostra cultura ed i nostri valori nel nuovo millennio”.

Il concorso si divide in cinque categorie: narrativa, poesia, pittura, scultura e fotografia. La giuria – composta da giornalisti, artisti e personaggi della cultura – selezionerà tre vincitori per ogni categoria, che saranno premiati il 2 ottobre 2010, nel corso della giornata conclusiva della manifestazione.
Il materiale dovrà essere consegnato o recapitato all’indirizzo Big Ben – Via Gramsci, 31 – 47015 Modigliana (Fc). Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 31 luglio 2010: in caso di spedizione farà fede il timbro postale.
Per tutte le informazioni e per ricevere copia del bando si può telefonare a Big Ben 347/8932009 o 328/2165276 e-mail info@ineditoanziano.it www.ineditoanziano.it

Sostanzialmente immutate le caratteristiche che ne hanno decretato il successo tra i numerosi partecipanti alle passate edizioni, provenienti da tutta Italia e dall’estero, e tra gli operatori del settore coinvolti. Vi possono partecipare tutte le persone che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e che intendono cimentarsi in produzioni letterarie e/o figurative aventi come chiave di lettura un’analisi “aperta” e personale della Terza Età, in grado di uscire dagli schemi della retorica, capace di collocare al centro dell’universo-mondo la figura senza tempo e, appunto, inedita dell’Anziano.


L’Inedito Anziano si avvale del patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Modigliana ed Accademia degli Incamminati.
Media Partner: Corriere Romagna – Gagarin (mensile di cultura e società) – Fernandel (casa editrice)

Idea regalo low cost per la festa della mamma.

La festa delle mamme, che qualora non lo sappiate si celebrerà il 9 maggio prossimo, è una festa che da sempre ha scatenato le fantasie più creative ed originali da parte dei figli. Si tratta di una festa infatti che è ben più di una occasione per “rendere grazie” a nostra madre per averci messo al mondo.

E’ piuttosto un momento che da solo è in grado di rappresentare l’unione famigliare e il tentativo costante di raggiungere una armonia e un equilibrio con gli altri e, in particolare, con la nostra famiglia, identificata con la figura di nostra madre. Ebbene, in questo senso è piuttosto inutile andare alla ricerca di un regalo costosissimo, magari dal valore economico esagerato, ma che agli occhi e al cuore di nostra madre non risulterebbe comunque gradito come invece sarebbe un altro tipo di regalo, come potrebbe essere un dono personalizzato, unico e prezioso al tempo stesso. Ma che cosa potremmo regalarle di così gradito ed unico? Ebbene, se la vostra fantasia non vi viene in aiuto per la festa della mamma, non abbiate paura, anche se il tempo scarseggia c’è ancora modo di rimediare nel migliore dei modi. Certamente non potrete pretendere di scegliere il vostro regalo in un negozio del tipo tradizionale, magari rischiando che tale prodotto sia esaurito e che dunque venga ordinato per arrivare chissà quando. No, non è questo il modo. Molto meglio allora rivolgersi al mercato delle stampe digitali online, che ci può garantire una meravigliosa idea regalo per la festa delle mamme ad un prezzo da “low cost” ed una rapidità di esecuzione “last minute”.

Il tutto con una qualità di esecuzione davvero senza pari, nel panorama delle stampe online o anche tradizionali. Ebbene, le stampe ad alta qualità e a prezzi conveniente ci vengono peraltro molto comode in questo difficile periodo di crisi economica, in cui magari non godiamo di ampie disponibilità economiche. Ed ecco dunque che ad un prezzo assolutamente conveniente possiamo godere di stampe su tela, stampe su quadro tela, cornici personalizzate, stampe su poster o stampe su banner, per non parlare delle stampe su cristalli personalizzati o le stampe su pannelli o su legno. Inoltre per le occasioni festive più allegre e spensierate vi consigliamo di utilizzare divertenti prodotti come la stampa su cappelli personalizzati o la stampa su magliette.

Lo Staff di FotoRegali.com

vacanze 2 giugno con il camper

La vacanza in camper, poco ricordata dai reportage turistici, resta a furor di popolo la più economica e la più naturalista del mercato. Rinnova puntualmente il suo successo grazie ai suoi itinerari all’aria aperta, in Italia o all’estero, alla (ri)scoperta di scenari e panorami incontaminati. In crescita, infatti, le aree adibite all’accoglienza dei numerosi camper che, nel periodo estivo e non solo, attraversano il territorio alla scoperta di ambienti naturali lontani da infrastrutture consumistiche. Il camper si conferma, anche nelle versioni moderne, una soluzione cheap e versatile per i nuclei familiari e adatta sia a soggiorni prolungati sia a viaggi on the road. Gli appassionati e chi, invece, si avvicina a questo mondo per la prima volta, possono contare su una vasta gamma di supporto: molteplici i siti web, facilmente accessibili, da cui visionare le ultime proposte di produzione, listini prezzi, offerte vendite di camper nuovi e usati, sino a dei veri e propri diari di viaggio consigliati da altri camperisti.
Per i camperisti più entusiasti, il viaggio in camper è quasi una filosofia di vita: spezzare la routine con lunghe traversate in luoghi e tradizioni sempre differenti con l’aggiunta del vantaggio di uno spostamento immediato e di un comfort e di un’abitabilità casalinghi. Il camperista doc adora il viaggio distante dal consueto circuito turistico ma come progetto di conoscenza di nuove località e d’incontro con persone variegate. L’esperienza della vita a contatto diretto con la natura del posto visitato anima l’immagine fotografata da una semplice cartolina. La proprietà di un camper profuma di casa in miniatura: mangio come a casa, dormo nel mio letto, cogliendo poi la specialità della destinazione scelta.
Se in Italia, il camper (o autocaravan) è concepito come veicolo ricreativo, nel resto dell’Europa o negli USA è spesso utilizzato come mezzo di lavoro (si pensi ai percorsi circensi o fieristici) o addirittura come residenza stabile. Il turismo fai da te è alternativo al motore alberghiero o crocieristico, similare alla familiarità del bad and breakfast ma con esigenze a tutti comuni. I villeggianti, infatti, hanno bisogno di ristoro, sosta e svago: ecco, perché molti attori commerciali e località turistiche si sono orientati ad apprezzare questa forma vacanziera, attrezzandosi di camper service (zone per il carico e lo scarico dell’acqua) e di servizio di parcheggio libero. La vacanza in camper, per la sua sensibilità ambientale (nel rispetto delle regole di convivenza civile e della tutela del territorio), arricchisce il variegato turismo sostenibile la cui cultura itinerante è in via di espansione: club e associazioni promuovono iniziative rivolte allo sviluppo d’infrastrutture tecniche, e muovono il settore con mostre e informazioni sempre aggiornate. Il turismo itinerante dona, inutile negarlo, slancio all’economia vacanziera incoraggiando piccoli e grandi Comuni dello Stivale a dare vigore a questo piacere gitano.

Unilibro: operazione qualità e trasparenza

Unilibro nata con l'obiettivo di essere la prima libreria su internet in grado di offrire un supporto al mondo universitario e scolastico, oltre che alla reperibilità di libri normalmente non disponibili nel circuito tradizionale, festeggia il suo decennale rinnovandosi attraverso:

· L'ampliamento del proprio catalogo con prodotti pensati per il tempo libero, come cd musicali, film in formato dvd, colonne sonore, poster, decorazioni e videogiochi.

· Il lancio di un servizio esclusivo: l'usato per voi. Un vero e proprio mercatino online che permette di coniugare la domnda e l'offerta all'interno della community e per reperire titoli ed articoli che essendo fuori commercio non sono più acquistabili tramite i canali di vendita ordinari.

· L'attivazione del progetto qualità e trasparenza, con l'intento di migliorare il servizio offerto ed essere più vicina alla propria community. Diminuisce, pertanto, i termini contrattuali di invio dei prodotti, impegnandosi a ridurre i tempi di consegna a 40 giorni.

· L'ampliamento del magazzino fisico, in modo da gestire il servizio "consegna in 24 H" per numerosi prodotti "novità".

· L'assegnazione ad ogni singolo prodotto di una data di consegna stimata, in modo da informare preventivamente sui tempi medi necessari per la spedizione.

· La separazione, nella spedizione, dei prodotti "difficilmente reperibili" con successiva spedizione a carico di Unilibro. In pratica se in un ordine sono presenti prodotti di difficile reperibilità, questi non ritarderanno gli altri prodotti dell'ordine, che saranno spediti separatamente. La seconda spedizione dei prodotti "difficilmente reperibili" verrà effettuata in seguito a carico di Unilibro.

La navigazione e la consultazione del catalogo su Unilibro è aperta a tutti.

Unilibro
Via Liano, 3720
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
tel 051 6951382
http://www.unilibro.info/index_it.htm

La gestione dei contatti con Software vocale Bcom

Diversi sono i vantaggi che offre l’utilizzo di un software vocale, come ad esempio una ragguardevole efficienza nei servizi di help desk, svincolando gli addetti al call center, che possono impegnarsi in altre mansioni.


Siseco offre alle ditte un pacchetto particolareggiato, l’ IPhone.BOX, che permette una maggiore redditività, implementado diverse prestazioni, come servizi di IVR, ACD, GRUPPI, un CRM integrato, servizi di telefonia tramite internet, una configurazione tramite browser, un centralino in grado di gestire fino a 480 linee utilizzando lo stesso server, infiniti numeri telefonici interni senza spese aggiuntive, e carrier voip, il tutto gestito in maniera sicura.

L’IPhone.BOX di siseco riesce a far diventare la rete PC in una completa e potente rete telefonica VOIP, anche tra sedi diverse (WAN), andando altresì ad amministrare l’attività Inbound e Outbound contemporaneamente, stabilendo, se necessario, un limite massimo di linee usufruibili per ciascuna campagna Outbound Predictive.

L’insieme di queste funzionalità integrate consentono di limitare i costi di gestione,ottimizzare la gestione contatti, aumentare il business e la percezione della qualità, tenuto anche conto che il servizio può durare 24 ore su 24.

Attivare un sistema vocale con Siseco è elementare : basta avere un modello di servizio telefonico diretto all'utenza, pensare come realizzarlo con una applicazione vocale e contattare i consulenti commerciali Siseco.


www.gestione-contatti.com

Gel igienizzante mani: guida all’utilizzo

I gel igienizzanti per le mani sono perfetti in tutte quelle situazioni in cui non è possibile lavare adeguatamente le mani con acqua e sapone. Tuttavia è necessario saperli utilizzare a dovere per disinfettare ed igienizzare le mani per evitare la trasmissione di virus, batteri e funghi che possono essere forieri di infezioni.

Avere sempre a portata di mano un flaconcino di gel igienizzante mani non è infatti la soluzione, così come lavarsi le mani distrattamente in pochi secondi è tutt'altro che garanzia di pulizia. I gel igienizzanti per le mani vanno utilizzati secondo dei piccoli ma importanti accorgimenti che ne sfruttino appieno l'efficacia. Ecco quindi una breve guida all'utilizzo:

- versare una quantità sufficiente di liquido sul palmo della mano (sono sufficienti alcuni ml di gel igienizzante);
- strofinare le mani palmo contro palmo;
- strofinare il palmo destro sul dorso della mano sinistra e viceversa;
- strofinare palmo contro palmo con le dita incrociate fino a completa evaporazione.

Prima ancora dell'utilizzo c'è però un fattore che spesso viene dato per scontato ma che invece fa la differenza ed è legato alla qualità del prodotto. I gel igienizzanti per le mani non sono infatti tutti uguali e non è una questione di prezzo ma una questione di certificazione e di sicurezza della propria igiene personale che vede i gel distinti in due categorie:

- i gel cosmetici, che non sono Presidii Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione;

- i gel alcolici, che sono Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%).

I gel igienizzante mani alcolici si riconoscono facilmente in farmacia leggendo con attenzione l'etichetta: nei prodotti che sono Presidi Medico Chirurgici è infatti indicato in vista il numero di registrazione presso il Ministero della Salute. I prodotti cosmetici, che invece non presentano tale numero di registrazione, spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti.

Porte per arredamento


Le porte in vetro, grazie all'essenzialità di un materiale che ben si presta a diventare protagonista in un ambiente che vuole distinguersi per design e personalità, sono spesso la prima scelta quando si tratta di individuare le porte per l'arredamento di un locale.

La libertà di azione che consente il vetro è unica sia nell'espressione della pura trasparenza del materiale che nella personalizzazione attraverso colori e decorazioni in grado di valorizzare un ambiente evidenziandone le peculiarità e il contesto.

I processi di finitura, oggi tecnologicamente molto evoluti, permettono infatti di offrire un prodotto ogni volta diverso e di qualità assoluta: lavorazioni come la satinatura e la laccatura, ad esempio, garantiscono prestazioni maggiori rispetto al passato e, accanto al piacere estetico di colori brillanti e disegni originali, troviamo vantaggi in termini di durata nel tempo (resistenza), manutenzione e facilità di pulizia.

Allo stesso modo, l'inserimento nelle porte in vetro di elementi decorativi che possono essere realizzati con svariate tecniche e tipologie di materiali, danno origine a una combinazione pressoché infinita di soluzioni. La flessibilità del vetro e l'opportunità di comunicare all'interno della casa attraverso un elemento di arredo, ha portato nel tempo anche molti artisti contemporanei a cimentarsi nella progettazione di porte per l'arredamento, arricchendo così un elemento insostituibile della casa che può farsi anche portavoce di un'idea di stile e di design. 

Infine non va dimenticato come la flessibilità stilistica delle porte in vetro si abbini anche a quella dimensionale: la duttilità del materiale vetro permette di realizzare soluzioni personalizzabili su qualsiasi tipologia e forma di apertura garantendo la resistenza all'urto grazie all'utilizzo di vetro di sicurezza opportunamente temprato.

Pentole, l'importanza della scelta giusta

I cuochi professionisti e gli appassionati di cucina sanno bene che ogni tipo di cottura richiede uno strumento adeguato ed una particolare tecnica. Scoprire i segreti per scegliere una casseruola in rame piuttosto che una in alluminio, la dimensione ideale per un wok o quella di altre pentole in particolare, per chi lavora e/o si diletta in cucina risulta essere una conoscenza importante. Sulla scelta della padella giusta per ogni occasione, ad esempio, influisce anche il materiale con il quale è realizzata: rame, alluminio, ferro, acciaio, hanno “profili” differenti che possono influire con la cottura dei cibi.

Quali sono le caratteristiche più importanti da considerare per mantecare i risotti? Quali quelle per saltare i primi piatti? Che tipo di manutenzione si rende necessaria per tutti gli strumenti? Per dare una risposta a queste e ad altre domande lo staff di PentoleOnline ha organizzato a Milano, per il 15 maggio 2010 un corso gratuito sull'uso delle pentole, tenuto da Francesco de Francesco, cuoco della scuola di cucina maisazi.com. A fine giornata, inoltre, tra tutti i partecipanti sarà estratta a sorte una splendida pentola a sorpresa. Niente male per un corso totalmente gratuito.

Il software CRM Bcom

Il Customer Relationship Management, il CRM, è la soluzione perfetta per le le aziende che desiderano un ritorno di investimento veloce o curare maggiormente il processo di fidelizzazione è cosa risaputa. Siseco viene incontro alle aziende, Semplificando i processi di gestione dei clienti grazie a GAT.crm©, il software CRM che consente all’azienda di gestire attraverso un unico applicativo tutte le funzionalità dei programmi di CRM, SFA, Marketing, Gestionali e VoIP, permettendo una gestione ideale e completa della propria clientela, sia acquisita che potenziale.

La soluzione modulare che il GAT.crm© di Siseco fornisce permette l’automazione dei processi di CRM, quindi la gestione dei contatti, dei clienti, e dei canali di vendita, andando a occuparsi anche la gestione analitica dei dati, come le reportistiche, le analisi e le statistiche automatizzate, permettendo una più rilevante efficienza delle divisioni Commerciale e Marketing.

Siseco infatti è in grado di concretizzare piattaforme complete di CRM e CIM, andando ad agire nei tre settori fondamentali: il CRM Collaborativo, efficace per instaurare rapporti con i clienti attraverso diversi canali; il CRM Operazionale per l’automazione dei processi di bussines; il CRM Analitico, efficiente sostegno per l’automazione della raccolta e completamento dei dati.

GAT.crm© è quindi la piattaforma ideale per allargare l'efficacia delle vostre aziende e di marketing

giovedì 29 aprile 2010

NON SI UCCIDE COSI' L'INFORMAZIONE DEL SUD

di Cristiana Cimmino

 

Il lavoro da noi non si trova, i figli dei cittadini del Mezzogiorno, quasi sempre, vanno a lavorare in altre regioni. Qui da noi l'alta velocità nonarriva, anzi ora che c'è stata la frana in Campania c'abbiamo l'alta lumaconosità, per andare da Roma a Bari siamo tornati alle canoniche sei ore, mentre i cittadini di Roma e Milano, hanno tre ore di percorrenza per quasi il doppio dei chilometri.E potrei andare avanti per un bel pezzo, elencando le mancanze, la carenza dei servizi e soprattutto l'abbandono alla criminalità organizzata da parte dello Stato. Qui da noi, al Sud, lo Stato ha abdicato tanto tempo , anche se ancora fa finta di lottare quella stessa mafia che tiene in piedi, da secoli, i nostri governi, di qualunque segno essi siano.

 

Anche se si sa , anche la mafia ha le sue preferenze... Insomma qui da noi, da Roma in giù, Cristo s'è fermato e pare che non abbia ancora intenzione di riprendere il cammino. Anzi, ora ci apprestiamo ad assistere anche alla colonizzazione dell'informazione nel Mezzogiorno. Al Mattino, alla pari della Gazzetta, storico quotidiano del Sud, ci ha pensato l'editore Caltagirone a sfrondare un bel po' e a distruggere, di fatto, quella che era la struttura del giornale, chiudendo senza alcuna necessità anche la redazione romana.

 

E proprio con la chiusura della redazione romana, ormai sei anni fa, è cominciato il lento ma inesorabile degrado della Gazzetta del Mezzogiorno, per anni storica voce della Puglia ma anche di tutto il Mezzogiorno, come dice il suo stesso nome. Quel che è successo in questi anni mi ci vorrebbe un libro per raccontarlo, ma sarebbero parole sprecate.

 

Bastano due righe per dire che il più autorevole giornale del Sud, se le cose vanno come stanno andando, si appresta a diventare il panino di un grande giornale del Nord. E io credo che i cittadini del Nord hanno diritto ad un'informazione quanto più completa, anche radicata sul territorio. E infatti nessuno gliela tocca.

 

Ma allora perché anche i cittadini del Sud non hanno lo stesso diritto? Allora ha ragione Bossi che ci definisce e ci tratta come gente di serie non dico b, ma addirittura c?

 

Sulla colonizzazione dell'informazione del Sud è ora di lanciare un forte e chiaro grido di allarme. Si parla della vendita del giornale a questo o quell'editore, ma da quando in qua la vendita di un giornale è ilmistero della fede? Sbaglio o dovrebbe essere alla luce del sole?

 

Sbaglio o un giornale dovrebbe servire ad informare e non servire un solo padrone, il suo editore?Pensate che se si parlasse di vendere il Corriere della Sera non se ne saprebbe niente, al di là di interviste ambigue, contraddittorie e regolarmente smentite dai fatti? Lo stesso potrei dire di giornali più piccoli ma blasonati come la Stampa, che è proprio il giornale con cui questo editore, perché io non credo a voci ma solo a notizie uffciali, ha l'intenzione, nemmeno troppo celata, di "paninizzare" La Gazzetta del Mezzogiorno, dopo oltre cento anni di storia gloriosa come "quotidiano delle Puglie".

 

Vogliamo restare in silenzio mentre si cerca di trasformare la Gazzetta in un fogliaccio con sempre meno pagine, sempre meno notizie nazionali, e, dulcis in fundo, la delega di tutta al'informazione nazionale al cosiddetto "panino" con un giornale di Torino? Ma il Sud non fa forse parte del territorio nazionale? I suoi cittadini non hanno forse gli stessi diritti di quelli del Nord?

 

Si parla di vendita di questo giornale, di rilancio, ma finora io vedo solo una redazione che si svuota ogni giorno di più, dove al momento ben otto persone si sono messe in aspettativa, un paio non torneranno mai in redazione. Nessuno è stato sostituito. Stiamo, pare, per chiedere un'altro stato di crisi.

 

In questi ultimi dieci anni sono state talmente tante le 416 messe in campo da questo editore che ho perso il conto. E' l'Ottava? La nona? la decima? Comunque è uno scandalo. Perchè tutto questo comincia ben prima che l'informazione mondiale entrasse nella crisi drammatica in cui versa oggi, prima, molto prima, che il governo non corresse in soccorso del'Inpgi, accollandosi i prepensionamenti.

 

Se davvero deve arrivare un nuovo editore che rilanci il giornale, che esca allo scoperto, a testa alta, che la vendita di un giornale non è traffico di cocaina, nè un segreto nazionale, la vendita di un giornale, in un Paese civile DOVREBBE IL PIU' POSSIBILE ALLA LUCE DEL SOLE; Se invece il nostro attuale editore sta solo giocando un'altra, l'ennesima, partita sulla nostra pelle, che anche lui esca allo scoperto, se vuole che diventiamo il panino della stampa la smetta di negare l'evidenza e abbia il coraggio di dirlo chiaro e tondo.

 

Io , Cristiana Cimmino, revisore dei conti dell'Assostampa di Puglia e del'Inpgi, componente del Direttivo di Assostampa Puglia, so che non sono nessuno ma sono disgustata da questo spettacolo, da questa colonizzazione insinuante ma evidente, e dico no, io non tacerò.

 

Questo stessa lettera, è una denuncia ma anche un appello ai nostri organismi di categoria, in particolare al nostro solerte sindacato, a non girare la testa dall'altra parte, anche perchè non glielo permetterò (il segretario Franco Siddi mi conosce abbastanza bene per sapere che quando agguanto un osso non lo mollo più.....).

 

Naturalmente anche l'Ordine nazionale sarà informato, ma non tocca a loro intervenire. E infine l'Inpgi: con il Presidente Andrea Camporese, che mi onora della sua gentilezza e disponibilità, ho un buon rapporto personale, e ci vediamo spesso, quindi a lui spiegherò a voce i termini di questa paradossale situazione.

 

Così potremo parlare anche dei controlli, delle verifiche che, secondo il mio parere di revisore dei conti dell'Inpgi, quindi di persona che una certa esperienza sul campo se l'è fatta, andrebbero decisamente intensificati nei giornali e giornalini del Sud. E se ne troverebbero delle belle.

 

Ultimo capitolo: i politici. Per circa 20 anni mi sono occupata da Roma della politica nazionale, creandomi contatti, soprattutto nel centrodestra, ad alto livello. Grazie a questo giornale, che fa scrivere di politica rigorosamente soltanto chi non ne capisce niente (chissà perchè!!!) e che invece mi ha messo a lavorare esclusivamente al desk, molti contatti si sono allentati, ma sono sempre in grado di riprenderli, a cominciare dai nostri politici locali.

 

Ma quello che voglio è coinvolgere in questa querelle le istituzioni nazionali, visto che Regione, Comune e Provincia finora se ne sono fregati. Parlo della Camera dei deputati, della Presidenza del Consiglio e dello stesso Quirinale. Anzi, approfitto di questo spazio per lanciare un quesito a Giorgio Napolitano, per il quale ho infinta stima: Presidente lei crede sia giusto che i giornali del Sud debbano essere colonizzati, su tutta l'informazione nazionale, da quelli del Nord? O crede in un'Italia unita e indiscindibile dove tutti i cittadini hanno diritto al medesimo genere di informazione.

 

Chi vorrà firmare questa lettera, dentro e fuori dalla Gazzetta, sarà il benvenuto. Più siamo meglio è. Perciò, dopo che il pezzo sarà andato sull'e group di Senza Bavaglio, lo invierò a tutta la mia mailing list, la stessa alla quale di solito fornisco ogni possibile informazione sulll'Inpgi.

 

Aspetterò qualche giorno per vedere se raccolgo adesioni e poi partirò con la mia capillare campagna di informazione. Questo, per me, è solo il primo passo di una lunga battaglia. Spero che i giornalisti di Puglia e Basilicata, ma anche, se vogliono, i colleghi di altri giornali del Sud, non mi vogliano lasciare da sola. Ma anche se così fosse, perché la paura è la malattia più contagiosa e diffusa del mondo, io andrò avanti nella mia battaglia, che non è soltanto per la vita della "Gazzetta del Mezzogiorno", ma per la sopravvivenza di un'informazione per il Sud, che non sia asservita, censurata, colonizzata. Se vogliamo, tanti piccoli Davide, possiamo battere Golia. Io comunque ci proverò.

 

Cristiana Cimmino

Direttivo Assostampa Puglia

Sindaco Inpgi

Senza Bavaglio

Silvio Berlusconi annuncia una manovrina in autunno

Silvio Berlusconi annuncia una manovrina in autunno

Pare probabile il varo da parte del Governo di una “manovrina” tra ottobre e novembre 2010. A far sorgere il sospetto sono state alcune parole dette dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una cena con alcuni senatori a Palazzo Grazioli.

“E’ inutile nasconderlo, la situazione preoccupa. Meno male che c’è Giulio Tremonti che è un grande ministro e che riesce sempre a trovare risorse e il modo in cui occorre comportarsi”, avvalorando, quindi, l’ipotesi di una manovrina economica in autunno.

A riferirlo è l’Agenzia Italia che riporta altre parole pronunciate da Berlusconi:

“Stiamo discutendo con Tremonti sulla eventualità di una manovrina, ma se sarà fatta state sicuri che non metteremo mani nelle tasche dei cittadini. Stiamo valutando come agire. Vediamo, in ogni caso l’Italia è al sicuro perché per fortuna c’è Tremonti che tiene a posto i conti pubblici, noi monitoriamo continuamente la situazione”.
Sempre nel corso della cena Berlusconi avrebbe anche parlato di una riforma del fisco, aventi come obiettivo soprattutto la riduzione delle tasse. per il momento si tratta solo di ipotesi, staremo a vedere nei prossimi mesi.

ECOMONDOtuttolanno Alma Mater Studiorum Università di Bologna-Polo di Rimini: "Nuove opportunità per una Green Industry attraverso l'Ecodesign e la riduzione dei Rifiuti". Rimini, 5 maggio




PRESENTA

http://www.corrieredelweb.it/

ALMA MATER STUDIORUM

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Polo Scientifico Didattico di Rimini

CdL

TECNOLOGIE CHIMICHE PER L'AMBIENTE E PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

CHIMICA E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE E PER I MATERIALI

Curriculum AMBIENTE, ENERGIA, RIFIUTI

CONFERENZA DI AMBIENTE 2010


Mercoledì 5 Maggio

Ore 14.30 – 17.00

Aula 2-Navigare Necesse

Via dei Mille 39 – Rimini

Saluti di benvenuto

- Presidente Polo Scientifico-Didattico di Rimini

Prof. Giorgio Cantelli Forti

- Assessore Provinciale Ambiente

Dott.ssa Stefania Sabba

Introduzione

Prof. Luciano Morselli

Presidente del CdL


Conferenza

Dr.ssa Ilda Mannino

Venice International University

Nuove opportunità per una Green Industry

attraverso l'Ecodesign e la riduzione dei Rifiuti


Con il Patrocinio di:

Comune di Rimini; Provincia di Rimini; CONAI, Milano; COMIECO, Milano; Hera Rimini, Tetra Pak Italiana S.p.A., Rubiera (RE); LAV srl, Rimini; CMS, Marano sul Panaro, Gruppo CSA, Rimini, Gruppo Frati, Pomponesco (MN), Gruppo Fiori, Calcara di Crespellano (BO)

In collaborazione con gli Sponsor ufficiali del Corso di Laurea:

UniRimini SpA RiminiFiera SpA HERA SpA


BIODIVERSITA' - MINAMBIENTE: APERTO OGGI IL CONFRONTO SULLA NATURA ITALIANA CON MONDO ECONOMICO, ESPERTI E SOCIETA' CIVILE


 

 

"VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITà"

 

APERTO IL CONFRONTO SULLA NATURA ITALIANA:

QUANTO VALE, COSA RISCHIA E QUALI POLITICHE VANNO ATTUATE

 

OGGI IL PRIMO WORKSHOP DEL MINAMBIENTE  

CON MONDO ECONOMICO, ESPERTI E SOCIETà CIVILE

 

Inaugurata oggi a Firenze la serie di workshop territoriali voluti dal Ministero dell'Ambiente per condividere con gli attori istituzionali, sociali ed economici la bozza di Strategia Nazionale per la Biodiversità presentata il 13 aprile, raccogliendo osservazioni e proposte. L'obiettivo è impostare un confronto multidisciplinare, per integrare le esigenze della biodiversità con lo sviluppo delle politiche di settore in vista della prima Conferenza nazionale per la Biodiversità (20-22 maggio) e dell'adozione entro il 2010 di una Strategia Nazionale per la tutela del patrimonio naturale italiano, come indicato dalla Convenzione internazionale sulla Diversità Biologica (CBD).

 

Ha aperto l'incontro Laura Pettiti, della Direzione Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente, che dopo i ringraziamenti alla Regione Toscana per il supporto nell'organizzazione del workshop, ha descritto il percorso che dalla Carta di Siracusa per la Biodiversità promossa al G8 Ambiente di Siracusa sta portando alla definizione della Strategia Nazionale per la biodiversità, e ha sottolineato l'importanza dell'incontro come momento di confronto sulla Strategia con i vari soggetti istituzionali e portatori d'interesse, obiettivo specifico dei tre workshop.

 

Il workshop è stato anche l'occasione per la prima uscita pubblica del nuovo assessore all'Ambiente della Regione Toscana Anna Rita Bramerini, che ha sottolineato l'importanza di integrare la conservazione della biodiversità in tutti i settori delle politiche regionali.

 

A seguire gli interventi del mondo accademico sulle tre tematiche cardine della Strategia (servizi degli ecosistemi, cambiamenti climatici e politiche economiche).

 

Di "biodiversità e servizi degli ecosistemi" ha parlato Rossella Filigheddu, dell'Università degli Studi di Sassari, evidenziando i servizi che la natura è in grado di garantire, indispensabili alla vita, al benessere e all'economia dell'uomo, sia in termini di prodotti immediatamente quantificabili (come prodotti agricoli), sia in termini di "benefits" per il mantenimento dei sistemi sociali ed economici (dalla protezione dal rischio idrogeologico all'incremento del settore turistico). Se vorremo fruire anche in futuro di questi servizi, è indispensabile conservare e valorizzare le aree naturali con azioni specifiche anche su scala regionale e territoriale.

 

Lorenzo Ciccarese dell'ISPRA ha poi mostrato come i cambiamenti climatici abbiano già colpito anche la biodiversità italiana, con inevitabili ripercussioni sui servizi ecosistemici. In agricoltura per esempio, uno dei settori più esposti, conseguenze evidenti come l'anticipo delle fioriture si ripercuotono sui tempi di raccolta e sulla qualità dei prodotti (alcuni vini, anche di pregio, stanno già subendo alterazioni). Per questo è fondamentale definire una strategia nazionale per l'adattamento agli impatti del clima in tutti i settori dell'economia, dall'agricoltura all'industria al turismo. E le misure richieste non sono necessariamente opere complesse come barriere contro l'innalzamento del mare o bacini idrici contro la siccità: spesso semplici interventi di restauro ambientale possono garantire il mantenimento degli equilibri naturali ed evitare gli impatti peggiori.

 

La biodiversità ha quindi un innegabile valore economico anche ai fini del benessere dell'uomo. Di contro, la perdita di biodiversità diventa inevitabilmente un costo. Come ha spiegato Davide Marino, dell'Università degli Studi del Molise, l'Italia deve avviare concrete politiche economiche per la biodiversità, a partire da una contabilità economica ambientale in aggiunta al PIL; da strumenti per valutare il grado di benessere in relazione alla perdita o alla conservazione di biodiversità; dalla valutazione di efficacia delle aree protette ma anche di strumenti come la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) o la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che non sempre riescono a tutelare il patrimonio naturale; per arrivare a veri e propri incentivi economici per la valorizzazione della biodiversità. Alla base di tutto serve però una seria politica di conservazione del territorio, perché se il consumo del suolo continuerà a questo ritmo sarà difficile attuare qualsiasi altro intervento ambientale.

 

Sulla base di queste premesse, il confronto tra gli esponenti istituzionali, economici, categorie di settore, associazioni è servito a presentare contributi, osservazioni sulla bozza di Strategia nazionale ed esperienze concrete già realizzate. Hanno partecipato tra gli altri Federparchi, Coldiretti, Autorità di Bacino dell'Arno, CGIL, Federlegno, LIPU, Federpesca e Federcopesca, Arpat Toscana, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Federturismo.

 

 

I workshop "Verso la conferenza nazionale per la Biodiversità: dalla carta di Siracusa alla Strategia Nazionale" sono organizzati dalla Direzione Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente, con il supporto del WWF Italia e del Dipartimento di Biologia Vegetale dell'Università degli Studi di Roma "Sapienza".

 

Prossimi appuntamenti a Padova il 6 maggio e Napoli il 13 maggio, mentre l'11 maggio è previsto un incontro nel Parco Nazionale del Circeo, dedicato al contributo delle aree naturali protette per la definizione della Strategia e al loro ruolo per la sua futura attuazione. Iscrizioni e info su www.cnbitalia.org  

 

 

Roma, 29 aprile 2010

Ufficio Stampa 06 84497213, 02 83133233

 

 

L’ARREDAMENTO SU MISURA: ATTENZIONE AI “FURBETTI”

Da alcuni anni è sempre più frequente il ricorso da parte degli addetti ai lavori del termine arredamento su misura: cucine su misura, armadi al centimetro, arredamenti personalizzati, eccetera eccetera…Non sempre, tuttavia, gli utenti finali dei prodotti di arredamento riescono a comprendere bene il vero senso di queste accezioni. Ed è appunto in questa zona d’ombra che alcune pratiche commerciali (per così dire border line) trovano spazio per giocare sugli equivoci. Cerchiamo di capire meglio.Fino a qualche tempo fa, i termini “su misura” e “personalizzato” erano appannaggio pressoché esclusivo di quell’arredamento, per lo più composto da mobili classici, prodotto artigianalmente in falegnameria: la generale concezione della figura del falegname, assegnava a quest’ultimo (e SOLO a quest’ultimo!) il ruolo di colui che poteva realizzare mobili e rivestimenti perfettamente rispondenti alle proprie determinate esigenze di spazi, materiali, colori o finiture. Sempre a quest’ultimo, però, si attribuiva una certa onerosità di produzione se messa in relazione con la grande produzione industriale.Alla grande industria del mobile, infatti, era riservata la produzione di mobili in serie, standardizzati nelle misure e negli accessori, e con limitatissime possibilità di varianti nei materiali e nelle finiture. Col passare del tempo e col progressivo mutamento delle necessità degli utilizzatori, molte aziende hanno intelligentemente cavalcato il concetto di “componibilità” degli arredi, inserendo nelle proprie produzioni varie tipologie di moduli (sempre “standard”, ovvio) che potevano essere combinate tra loro, espandendo così le possibilità di offerta rispetto a diverse misure e vincoli di ingombro o utilizzo. In ogni caso tale standardizzazione, pur se allargata, consentiva (e tutt’ora consente!) di mantenere costi di produzione notevolmente ridotti. Dall’altro lato, e per completare l’opera, la ricerca di materiali sempre più economici era un must di pressoché tutte le aziende commerciali: per la legge dei grandi numeri, una notevole produzione di mobili presuppone una notevole quantità di materiale che, è chiaro, laddove riesce a reperire surrogati con costi minori, genera sicuramente vantaggi economici crescenti per prezzi di vendita oramai consolidati.Ora.L’evoluzione del mercato dell’arredamento ha visto crescere notevolmente negli ultimi anni le esigenze abitative comuni: il consumatore medio del prodotto arredamento non è più colui che nello scegliere i mobili della propria casa si affida senza riserve all’offerta standardizzata che il mercato gli propone. È attento al lato economico dell’acquisto, ma non intende scendere a compromessi in termini di design, qualità e funzionalità. L’avvento, poi, dello stile contemporaneo e del design hi tech dei mobili moderni lo spinge (consciamente o inconsciamente) a ricercare uno stile personale ed unico per la propria casa, ottimizzando gli spazi e attribuendo notevole importanza ai dettagli.Non solo. Lo spazio dell’ambiente domestico medio di contrae: dai 90/100 metri quadrati dell’abitazione tipo si scende progressivamente ai 60/70, rendendo non più leziosa, ma attuale e obbligata la scelta accurata di un arredamento pratico.E dunque mobili e arredamenti che rispondano positivamente a tutti questi imperativi: valorizzare gli spazi, personalizzare il design, adattare la funzionalità al proprio ambiente. Sintetizzando: arredamento su misura.Fin qui tutto chiaro.Ciò che non è chiaro è il perché molte aziende utilizzino tale termine per argomentare i plus dei propri prodotti in assenza dei presupposti stessi del concetto “su misura”.Mi spiego meglio.Fare cucine o mobili su misura non significa attrezzare una nicchia o una parete con dei moduli standard, ammortizzando l’inevitabile “sfriso” con fasce di compensazione che chiudono e rendono inutilizzati volumi di spazio non tollerati dalle misure dell’azienda produttrice.Fare armadi al centimetro non vuol dire proporre soluzioni modulari, angolari o a pacchetto coadiuvate da cartongessisti che tamponano, adattano e nascondono le misure standard dei moduli rispetto alle reali dimensioni degli spazi domestici.Fare arredamenti personalizzati non si riduce alla possibilità di scelta di “N” tinte o finiture facenti parte del catalogo colori dell’azienda proponente; né tantomeno mettendo a disposizione due o tre (e già c’è da ritenersi fortunati!) sistemi di accessibilità e/o apertura dei vani o attrezzatura interna degli arredi.Niente di tutto questo!Fare arredamento su misura vuol dire progettare in funzione di quel determinato ambiente e dei relativi vincoli dimensionali, di quel determinato cliente e delle sue particolari abitudini ed attitudini estetiche/funzionali/abitative, di quella determinata intenzione di spesa, la soluzione di arredo con il miglior rapporto qualità/prezzo possibile.Acquistare un arredamento su misura vuol dire personalizzare il proprio ambiente domestico con le soluzioni davvero più adatte, e non con la migliore (forse sarebbe più corretto “meno peggio”) tra quelle contemplate dalla determinata azienda produttrice. Ragionando in questi termini, nulla è più impossibile. Quel determinato materiale, con quella determinata finitura, con quel determinato trattamento di protezione; o ancora, quel particolare mobile, con quelle particolari dimensioni, con quei particolari sistemi di apertura e accessibilità, con quelle particolari suddivisioni degli spazi. Ebbene: arredamento su misura significa questo.Laddove politiche industriali decidono cosa e come produrre, laddove partnership commerciali o tecniche decidono quali sistemi di ferramenta utilizzare o finiture da proporre… Laddove decisioni di produzione delineano dei confini, inevitabilmente ed intenzionalmente lasciano fuori degli ambiti e delle fattispecie di arredo che soltanto una produzione artigianale può riuscire a soddisfare.E attenzione: un arredamento artigianale non sempre e non necessariamente significa costoso. L’industrializzazione e l’avanguardia tecnica ha raggiunto e conquistato anche quella figura che all’inizio ho chiamato falegname.Con una sola ed importantissima distinzione: mentre il mondo della distribuzione e produzione industriale si erge ad omologatore di mode e bisogni, egli continua la sua meravigliosa opera di scoperta e riscoperta del proprio mestiere, che gli permette di plasmare i materiali attorno alle inclinazioni – questa volte UNICHE – di ognuno di noi.

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