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lunedì 1 luglio 2013

Il 1° documentario italiano girato in 3D nativo presentato a Roma


Presentato al MedFilm Festival 'APOLLINEUM 3D', primo documentario italiano girato in 3D nativo

A seguire il meeting "Nuove Tecnologie Immersive, Nuove Sfide del Futuro"

Il giorno 29 giugno, mentre Roma festeggiava i suoi patroni, i Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 17.30 alla sala Deluxe della Casa del Cinema di Villa Borghese, tutti i presenti muniti degli speciali occhiali 3D sono rimasti estasiati dalla potenza dell'immersione tridimensionale del primo documentario naturalistico italiano interamente realizzato con tecnologia 3D, con camere 3D stereoscopiche in alta definizione e a 2K. 'APOLLINEUM 3D. Viaggio in 3D nel Parco degli Dei', diretto da Jordan River e prodotto dalla Delta Star Pictures, è stato girato nel Parco Nazionale del Pollino, una delle aree naturalistiche protette più grandi d'Europa, luoghi che il regista ha voluto 'battezzare' non a caso 'Parco degli Dei'. La Delta Star Pictures, punto di riferimento in Italia nel settore filmico e audiovisivo 3D, opera anche nel campo della ricerca e nella realizzazione di contenuti immersivi di edutainment – sta lavorando a vari progetti sulla valorizzazione dei beni culturali nazionali e riconosciuti dall'Unesco, fra cui uno sul patrimonio culturale mondiale di Roma, con l'impiego di sofisticati sistemi di ripresa tridimensionale. 

Partendo dalle magnifiche Gole del Raganello, le immagini immersive 3D di 'APOLLINEUM 3D' si dipanano poeticamente lungo le imponenti vette del massiccio del Dolcedorme e del Pollino, a oltre 2.000 metri di altitudine, per portare le emozioni tridimensionali sul grande schermo. Voce narrante a cura dell'attore e speaker professionista Salvatore Audia e colonna sonora originale composta dal maestro Angelo Talocci che di recente, anche per 'Apollineum 3D', ha ricevuto il premio Global Music Awards 2013, prestigioso premio internazionale assegnato annualmente negli USA.

Selezionata dagli esperti del MedFilm Festival, uno dei più importanti Festival dedicato alle produzioni del Mediterraneo, giunto ormai alla 19^ edizione, l'opera è stata inserita nella sezione 'Perle'. Tutti i presenti hanno voluto fare i complimenti al regista perché, rispetto a molti film in 3D (molti dei quali convertiti, solo per ragioni commerciali), vedendo il suo lavoro poetico, si sono potuti invece rilassare. Durante l'intervento introduttivo lo stesso regista (esperto di stereoscopia 3D, nonché divulgatore scientifico-culturale), ha fatto qualche accenno sulla tecnica utilizzata, affermando che se il 3D è fatto bene non produce stress visivo, anzi la terza dimensione può contribuire a rilassare la mente. L'esempio è semplice ed è presto fatto: partendo dal concetto (pur convalidato da elementi medico-scientifici) che noi esseri umani tutti i giorni ci muoviamo e agiamo in 3D usando entrambi gli occhi (condizione indispensabile per generare nella mente la 'stereopsi', ovvero la profondità), se vedessimo con un solo occhio vedremmo il mondo sempre più piatto; in tal caso, per esempio, alla guida della propria auto, vedendo il mondo in 2D, si perderebbero persino l'equilibrio, il senso delle distanze e della spazialità visiva. Riguardo agli occhiali 3D, solo in Italia a torto oggetto di polemiche, avallate anche da esponenti delle associazioni di categorie, a soli 2 mesi fa risale la notizia diffusa dal Presidente S.O.I. Società Oftalmologica Italiana, Dr. Matteo Piovella: "la tecnologia 3D non danneggia la vista ed è innocua anche per gli occhi dei bimbi";  il 3D, come sottolinea il Dr. Piovella (uno dei massimi esperti di oculistica in Italia), può funzionare addirittura come un piacevole test della vista per verificare la presenza di eventuali patologie: se non si vedono bene i volumi tridimensionali significa che il proprio sistema visivo non è in grado di generare la stereopsi.

Subito dopo la proiezione del documentario 'Apollineum 3D' si è svolto il meeting "Nuove Tecnologie Immersive, Nuove Sfide del Futuro" (con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea) con numerosi relatori intervenuti. Dopo i saluti di apertura della direttrice del Festival Ginella Vocca, la parola è stata data ai rappresentanti dell'Ente Parco Nazionale del Pollino nelle persone di Giacinto Basile e Giovanni Manoccio, entrambi membri della Giunta Esecutiva. Sia Basile che Manoccio (quest'ultimo fra l'altro sindaco del comune di Aquaformosa), su delega di Domenico Pappaterra (Presidente dell'Ente Parco, nonché membro del Consiglio Direttivo nazionale di Federparchi), ringraziato per l'attenzione riservata al valore delle aree naturalistiche, hanno illustrato le numerose iniziative che, nonostante la congiuntura economica, l'Ente sta portando avanti con orgoglio e fiducia. Il dibattito poi è proseguito con l'intervento del Direttore Generale del Consorzio Roma Ricerche C.R.R. il Dott. Lino Fiorentino, che ha sottolineato l'importanza della ricerca e di quanto l'innovazione, assieme alle nuove tecnologie, debbano essere messe al primo punto delle attività culturali, politiche, istituzionali e imprenditoriali.
A seguire, per l'ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici (storica associazione attiva da oltre 50 anni) è intervenuto Tino Franco, che ha posto il problema della digitalizzazione e dell'impiego delle tecnologie 3D anche nelle sale più periferiche. Al dibattito di confronto è quindi intervenuto l'esponente della Direzione Strategie Tecnologiche della RAI Glauco Benigni, che ha invece sollecitato maggiori risorse per i progetti di sviluppo tecnologico.
Per il Ministero per i Beni Culturali, su delega del Sottosegretario di Stato Ilaria Buitoni Borletti, il funzionario Emanuela Garrone, che ha sottolineato l'attenzione e la sensibilità che il MiBAC vuole riservare all'arte e alla cultura nel nostro paese. Molto articolato anche l'intervento dell'On. Maria Teresa Petrangolini (Consigliere Regionale della Regione Lazio, Membro Commissione Affari istituzionali, enti locali e risorse umane, Membro Commissione Politiche sociali e salute), che ha illustrato importanti dati riguardo l'industria audiovisiva nella Regione Lazio e quanto la cultura rappresenti veramente una risorsa economica. Prima di dare l'intervento conclusivo al Presidente della Commissione Cultura e Spettacolo della Regione Lazio Eugenio Patanè, Jordan River ha ricordato agli esponenti della Regione Lazio che occorre apportare interventi migliorativi nell'utilizzo del Fondo Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo: dei 45 milioni di euro stanziati dalla Regione per il triennio 2011-2013 solo 15 milioni, relativi al 2011, sono stati finora erogati. Durante l'incontro è stato ricordato che proprio Jordan River era stato contattato dalla precedente giunta regionale per il suo supporto professionale. Difatti in Consiglio Regionale era arrivato anche un emendamento sul 3D, ma poi l'esecutivo e l'allora assessora alla cultura Fabiana Santini non hanno ritenuto investire sull'innovazione (che nell'audiovisivo non può non passare attraverso il 3D): all'ultimo momento l'emendamento è stato ritirato in aula.
L'On. Eugenio Patanè ha voluto infine far presente che con tutta la giunta Zingaretti presteranno la massima attenzione ai suggerimenti per utilizzare tutte, e al meglio, le risorse disponibili della Regione, ricordando inoltre che si sta già lavorando alla preparazione del bando per l'assegnazione dei 15 milioni previsti per il 2013 e non ultimo all'erogazione di circa 40 milioni di euro provenienti dall'Accordo di programma quadro (APQ) sottolineando che 'Ricerca, innovazione e sviluppo industriale sono le parole chiave di questi stanziamenti che saranno articolati in diversi ambiti che vanno, per citarne alcuni, dalle tecnologie per la didattica, ai sistemi a supporto del turismo culturale, fino ad arrivare alle tecnologie e metodologie per il patrimonio culturale e per lo sviluppo e la fruizione degli spettacoli dal vivo'.




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Redazione del CorrieredelWeb.it

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